Cesa

Protesta Alberghiero, Cesa al Centro esprime solidarietà a Liguori

 CESA. “Una brutta e sporca pagina nella storia di questo paese”. Così il gruppo “Cesa al Centro”, a sostegno del sindaco Cesario Liguori, commenta la protesta di alunni e genitori della sede distaccata di Cesa dell’Istituto Alberghiero di Aversa …

… contro il trasferimento dell’istituto per il quale la Provincia non intende più pagare il fitto. “I sostenitori della scuola superiore a Cesa, come strumento di crescita civile, culturale e sociale sono serviti”, affermano da Cesa al Centro, che citano il servizio video di Pupia: “Nell’osservare le registrazioni audiovisive della protesta studentesca – sostengono – viene da chiedersi quale è la qualità dell’educazione che questa scuola impartisce agli studenti, che, sostituiscono la contestazione con insulti gratuiti, e la protesta con la violenza privata, e cosa ancor più grave e che gli insegnanti invece di redarguire, assistono compiaciuti e si assumono addirittura il ruolo di portavoce di una protesta che è andata oltre il significato etimologico della parola stessa. Viene da domandarsi se i genitori, cosi solerti nel rivendicare la permanenza a Cesa dell’Istituto, si sono chiesti cosa insegni questa scuola ai loro figli e quale prospettiva li abbagli dal momento che l’istituto non è un istituto, che manca la palestra, elemento che potrebbe essere secondario, ma che soprattutto mancano i laboratori, elemento imprescindibile per la formazione professionale a cui l’istituto dovrebbe mirare”.

“Le telecamere di Pupia – continuano dal gruppo di maggioranza – hanno mostrato una protesta malata, deviata, strumentalizzata; ci hanno mostrato la violenza verbale e fisica di una parte, e, fortunatamente, la serenità ed il ragionamento di un’altra parte. La discussione con il sindaco, sempre aperto al confronto e al dialogo costruttivo ed esplicativo della realtà dei motivi, ha evidenziato l’approssimazione, la confusione, la disinformazione e la strumentalizzazione di chi protesta e la serenità e la chiarezza delle istituzioni. A tratti è addirittura apparso che dietro la protesta si possa celare l’interesse di qualche singolo a discapito della collettività e degli interessi pubblici”.

“Tuttavia – prosegue Cesa al Centro – il sindaco ha ricevuto i ragazzi anche nei giorni precedenti, e lo ha fatto anche dopo gli insulti perché, come spesso ripete, il ruolo che ricopre non da spazio a risentimenti personali, ma richiede un doveroso ascolto delle ragioni di tutti per il perseguimento degli interessi collettivi”.

L’associazione esprime la sua “sentita solidarietà al sindaco per gli insulti ricevuti e lo invita o proseguire l’azione amministrativa nel raggiungimento degli obiettivi prefissati per il bene dei cittadini di Cesa”.

In merito interviene anche il presidente del consiglio Marco Marrandino, il quale dichiara: “Le offese al sindaco, che non ha deciso da solo la revoca della convenzione, ma su mandato dei cittadini e con l’appoggio unanime della maggioranza consiliare, sono offese all’intero Consiglio comunale ed ai cittadini di Cesa, per questo motivo, in virtù del ruolo che ricopro, esprimo la mia solidarietà e quella dell’intera maggioranza consiliare al sindaco, il quale per la questione che si è verificata meriterebbe una più ampia solidarietà”.

A seguire riproponiamo i servizi video del 14 dicembre 2012:

Alberghiero, protesta degli studenti (14.12.12)

Alberghiero, diverbio tra sindaco, genitori e alunni (14.12.12)

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