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Melito, ucciso e abbandonato su Asse Mediano: e’ braccio destro del boss Riccio

 NAPOLI. Mirko Romano, 27 anni, è stato ucciso lunedì mattina in un agguato a Melito, a nord di Napoli.L’omicidio sembra rientrare nella faida di Scampia.

Il giovane è ritenuto braccio
destro del boss Mariano Riccio,
considerato il capo del clan Amato-Pagano, i cosiddetti “Scissionisti”, nei quartieri
dell’hinterland a Nord di Napoli, tra i quattro superlatitanti ancora ricercati
dalle forze dell’ordine.

In un primo momento si era pensato ad una vittima di incidente stradale, ma l’esame del medico legale ha accertato che l’uomo era invece morto a causa di un proiettile. Il corpo è stato trovato lungo la superstrada perimetrale di Melito, al chilometro 2+500, vicino la rampa di uscita di Giugliano.

Sul caso indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. In un primo momento si è pensato ad una vittima di incidente stradale, ma l’esame del medico legale ha accertato che l’uomo era invece morto a causa di un proiettile. Si pensa che l’uomo sia stato ucciso altrove e che il corpo sia poi stato abbandonato sulla superstrada.

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