Trentola Ducenta

Risarcimenti danni stradali: riprendono controlli contro i “furbetti”

 TRENTOLA DUCENTA. Dopo un periodo relativamente lungo di tregua è ripreso l’assalto alle casse comunali con richieste di risarcimento danni provocati da insidie e trabocchetti.

Un fenomeno che talvolta assume dei contorni oscuri e che in alcuni casi da adito a dubbi ed perplessità sulla legittimità della richiesta, viste le circostanze descritte come causa del sinistro, considerata la mancanza di congruità tra causa ed effetto del sinistro e tenuto conto di altri particolari come la ricorrenza dei testi in diverse cause e la vetustà dell’accaduto.

Per scardinare quello che potrebbe essere un sistema per fare soldi a danno delle pubbliche amministrazioni, il sindaco di Trentola Ducenta Michele Griffo diede vita ad un’iniziativa, singolare ma efficace, quella di far installare dei cartelli con su scritto che le strade cittadine erano piene di insidie e trabocchetti sconsigliando di percorrerle, che, unitamente alla task force di controllo e di denuncia ed al coinvolgimento dei sindaci dei paesi dell’Agro aveva rallentato, se non addirittura azzerato, il fenomeno.

La recrudescenza dell’attività diretta all’ottenimento di un risarcimento di danni, talvolta provocati in circostanze anomale, risalenti nel tempo, o che si ripetono ciclicamente per danni plurimi ed a carico di persone o di mezzi di persone non residenti in città, ha indotto il sindaco Griffo a riprendere l’azione di contrasto e di smascheramento delle eventuali richieste fasulle.

“Per scoraggiare eventuali richieste frodatorie – afferma Griffo – abbiamo inasprito i controlli e sensibilizzato forze dell’ordine ed Uffici Giudiziari, cui abbiamo trasmesso e trasmetteremo gli atti e le richieste che presentano dubbi e punti controversi affinché ne sia verificata e valutata la veridicità. Non sono isolati, infatti, i casi di richieste di danni avvenuti lungo arterie cittadine che non presentano buche o altre insidie, come anche spesso si è verificato il caso di richieste, presentate in periodi diversi, che hanno come causa sempre lo stesso cane, che si verificano sempre nella stessa strada e che causano sempre gli stesi danni e, guarda caso sono presentate sempre dallo stesso avvocato. Pertanto, come già avvenuto, per avere un quadro chiaro della situazione inviteremo i richiedenti il risarcimento a far verificare da tecnici di nostra fiducia il danno subito ed invieremo contestualmente tutti gli atti alle Forze dell’Ordine ed all’Autorità giudiziaria. A ciò aggiungeremo il controllo sul regolare pagamento dell’assicurazione per la responsabilità civile e l’avvenuta revisione delle auto coinvolte in danneggiamenti. Sempre al fine di evitare frodi ho avviato una proficua collaborazione con i Sindaci dei paesi limitrofi con i quali confrontare le richieste che pervengono ai Comuni e per comparare danni e testi”.

Griffo, inoltre, afferma che il Comune non potrà essere soggetto ad alcun esborso atteso che ad ogni ingresso alla città sono stati apposti dei cartelli che sconsigliano di transitare per le strade della città atteso che le stesse presentano una serie di insidie e trabocchetti. Come dire: uomo avvisato mezzo risarcito! Al di la di queste considerazioni, Griffo ha davvero intenzione di contrastare il fenomeno, purtroppo diffuso, di richieste fasulle e così invita i Giudici di Pace a considerare con attenzione le richieste sottoposte al loro giudizio ed a prestare maggiore attenzione nella verifica della rispondenza tra causa ed effetto. Infine Griffo esorta gli Uffici giudiziari a trasmettere alla Procura quei casi che ritengono sospetti o anomali.

“Il sottoscritto – aggiunge Griffo – ha già provveduto, in diversi casi, a trasmettere alle Forze dell’Ordine ed alla Procura della Repubblica tutte quelle richieste che presentano aspetti oscuri o anomali. Mi chiedo se i Giudici di Pace, che esaminano quotidianamente richieste di risarcimento danni, abbiano fatto altrettanto segnalando e trasmettendo a chi di dovere gli incartamenti che suscitano dubbi ed il cui esame approfondito potrebbe avere risvolti penali, onde contribuire a frenare e debellare un fenomeno che sta mettendo a dura prova le già esangui casse comunali”.

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