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Milan, Allegri: “La squadra ne verrà fuori”

 La caduta libera del Milan rischia di fare una vittima illustre: Massimiliano Allegri.

La trasferta spagnola, in casa del Malaga, è una sorta di ultima spiaggia per l’allenatore rossonero che, malgrado la tanta fiducia dimostrata e ostentata dalla società nei suoi confronti, siede su una panchina infuocata, che lo è diventata ancor di più dopo la disfatta dell’Olimpico di Roma con la Lazio.

Lo Sprofondo rossonero non accenna a fermarsi e col Malaga ci saranno anche degli assenti illustri: De Jong, Abbiati ed Abate. Quest’ultimo sta seguendo il suo programma di allenamento differenziato a Milanello ed era più che certa la sua assenza, per l’estremo difensore si tratta, invece, di una bronchite con infiammazione mentre De Jong sta soffrendo per un colpo all’anca che però gli permetterà di tornare in campo in occasione della sfida con il Genoa.

Tra i pali ci sarà, dunque, Amelia, malgrado la prova nettamente insufficiente con la Lazio; in suo difesa ci sono i centrali Bonera e Mexes, aiutati sulle fasce da Antonini e De Sciglio. A centrocampo Montolivo ed Ambrosini andranno a costituire la linea bassa, le restanti posizioni restano grandi punti interrogativi, anche se è quasi certa la titolarità di El Shaarawy.

Allegri ha parlato nella conferenza stampa della vigilia scacciando la pressione: “Non penso assolutamente che sarà la mia ultima panchina. Comunque per il mio futuro dovete chiedere alla società. Sono incosciente, ma non ci penso. Dobbiamo mantenere i nervi saldi, stare troppo a pensare fa diventare matti. Bisogna pensare meno e agire di più”.

Berlusconi è sparito: “Non lo sento da una settimana. Io so solo che ci mancano dei punti che meritavamo. E sono strasicuro che la squadra neverrà fuori”.

Il ritiroè, secondo molti, ciò di cui hanno bisogno i rossoneri per rilanciarsi: “E’ una soluzione che ci può servire. E’ una decisione presa dalla società in un momento difficile. Era da anni che il Milan non era così in basso in classifica – riconosce il tecnico – ed è una cosa brutta. Sono convinto che questa squadra abbia le caratteristiche per uscire dalla crisi perché non meritiamo i 7 punti che abbiamo. Potevano essere di più”.

La visione di un Milan“aragosta” (cioè che fa passi indietro ndr) non piace ad Allegri: “La squadra non mi sembra in difficoltà, altrimenti non avrebbe fatto quella prestazione sabato scorso. Alcuni episodi, come il gol della Lazio al loro primo tiro in porta, ci condannano ma non si può dire che la squadra stia facendo delle brutte prestazioni. Bisogna avere pazienza e serenità di giocare in questo modo ed essere più attenti in fase difensiva”.

Formazione: “Giocano Ambrosini e Montolivo, ma devo ancora scegliere chi mettere dietro la punta.E’ un momento in cui vengono meno certe cose a Boateng, ma non bisogna pensare a quello che è successo due anni fa e lo scorso anno, perche’ abbiamo giocato in modo diverso, con giocatori con altre caratteristiche. Oggi, invece, devo cercare di far rendere al meglio tutti. Boateng credo che la partita peggiore che ha fatto è quella di sabato, ma le altre sono state buone”.

L’avversario: “Il Malaga è una squadra che gioca un grande calcio, soprattutto offensivo, quindi dovremo essere bravi nel possesso palla e poi gli spazi li troveremo”.

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