Aversa

Centro Impiego, Pizzi: “Non sono stato il direttore dei lavori”

Massimo PizziAVERSA. “Non sono mai stato direttore dei lavori per il centro per l’impiego”. Comincia così la nota inviata alla redazione dall’assessore Massimo Pizzi tirato in ballo negli scorsi giorni a proposito della vicenda del Centro per l’Impiego quale responsabile delle anomalie, …

…verificate nel corso dell’ispezione tenuta dagli specialisti dell’Asl, presenti nella struttura per esserne stato il direttore dei lavori. Per chiarire i termini della vicenda l’assessore descrive in dettaglio la sequenza dei fatti:

“L’immobile, ubicato nel centro storico del Comune di Aversa, è soggetto – ricorda Pizzi – alle norme di recupero del Pdr è stato oggetto di ristrutturazione con permesso a costruire n. 40/2006”. “Lo stesso permesso a costruire fu richiesto – aggiunge – con istanza protocollo n. 47568 del 21/12/2005 dall’architetto Mario Turco, così come riportato nel primo capoverso del titolo abilitativo rilasciato dal Comune di Aversa in data 27 febbraio 2006. I grafici progettuali sono a firma dell’architetto Turco, anche proprietario dell’immobile. Relativamente alle notizie storiche e circa la descrizione dell’immobile, il piano di recupero del Comune di Aversa, inserendolo nell’isolato 37 del centro storico, recita che trattasi ‘di un palazzotto ottocentesco di tre livelli, ( piano terra con ammezzato e due piani residenziali) oltre al tetto a falde inclinate con relativo sottotetto; fu revisionato nel 1940 e nel 1960 circa, alterando l’immagine tradizionale e compromettendo l’abitabilità dell’insieme”’. Dopo questa premessa l’assessore dettaglia: “Le fasi che hanno seguito la ristrutturazione dell’immobile”.

“Con protocollo n. 7074 del 09/02/2007, il direttore dei lavori, architetto Turco, comunica l’inizio dei lavori e il nominativo della ditta esecutrice degli stessi. Il 27 febbraio 2007 con protocollo 9788 viene chiesta la voltura del permesso a costruire 40/06 alla società Imprecat srl avendo venduto l’architetto Turco alla società di cui sopra con atto del notaio Di Caprio; la voltura viene rilasciata dal comune di Aversa La società Imprecat nomina sino al 26 giugno 2007 direttore dei lavori l’architetto Carmine Aiossa. Il progetto strutturale dell’immobile ha protocollo n. 100163 del 04/05/2007 con nomina di arch. Turco Progettista e direttore dei lavori Aiossa. Il 26 giugno si dimette l’architetto Aiossa da direttore dei lavori e viene nominato l’architetto Raffaele (Massimo) Pizzi il quale visti gli atti fa subito richiesta di variante per abbassare la falda del tetto. Con protocollo 37115 di agosto 2007 l’architetto Pizzi fa richiesta di variante al permesso a costruire n° 40/2006 con nomina di progettista e direttore dei lavori dell’arch. Raffaele Pizzi. Il 26/10/2007 viene rilasciata la concessione edilizia n. 269 del 26/10/2007 alla società Imprecat srl, progettista e direttore dei lavori arch. R. Pizzi. La variante al permesso a costruire 40/2006 viene concessa per diversa distribuzione degli spazi interni, nonché per una difformità che il tecnico Pizzi riscontra sul permesso a costruire 40/2006”.

“In sintesi – fa osservare l’assessore – l’architetto Pizzi ripristina l’altezza che considera primaria ritenendo errata quella riportata nei grafici dell’architetto Turco (permesso a costruire 40/2006) asserendo che il tetto rappresentato nel permesso 40/2006 era “frutto del rilievo di una eventuale superfetazione effettuata nel corso del tempo. Pertanto non avendo il sottoscritto elementi certi ne tracce di quanto riportato nel permesso 40 del 27/02/2006, non avendo elementi tecnici certi per valutare l’arco temporale della stratificazione del sottotetto…( da relazione tecnica permesso a costruire 269/2007)…”.

“Di conseguenza l’architetto Pizzi effettua una scelta progettuale differente abbassando la quota del progetto da mt 2.00 prevista nella concessione 40/2006 a mt 0,90 nella concessione 269/2007 ripristinando ‘la continuità della linea di gronda con i tetti confinanti nel rispetto della tipologia tipica degli immobili della zona’ (da relazione tecnica permesso a costruire 269/2007)”.

Quanto ai tempi d’esecuzione e quindi di direzione dei lavori di sua competenza Pizzi precisa: “Con protocollo 48920 del 2/11/2007 viene comunicato l’inizio dei lavori del permesso 269/2007. L’8 novembre 2007 protocollo 50222 viene presentata comunicazione di ultimazione dei lavori della Variante 269/07. Dopo ciò il sottoscritto non c’entra più nulla per gli atti consequenziali, cioè l’immobile viene venduto alla Provincia che ne fa il centro per l’impiego”.

“In sintesi il sottoscritto – sottolinea Pizzi – è stato direttore dei lavori del sottotetto per 30 giorni circa abbassando, per giunta, il tetto da mt 2.00 autorizzati nella concessione 40/2006 a mt 0,90 nella variante n° 267/07”.

“Questi i fatti che – afferma Pizzi – meritano un commento da parte mia. “Oramai in un clima dove le persone sono stanche della politica degli spot necessiterebbe almeno riportare la verità dei fatti senza alterare la stessa. Non sono mai stato – ribadisce Pizzi – direttore dei lavori per il centro per l’impiego, anzi, ritengo non idonea la collocazione che la Provincia ha identificato per le evidenti difficoltà intrinseche ed estrinseche dell’edificio”.

“Altresì – sottolinea – non sono assessore all’urbanistica, come erroneamente riportato su qualche quotidiano locale. Sono rammaricato poiché penso che sia compito della politica, in un momento di crisi generale, dare segnali propositivi alla città mentre raccolgo il solo interesse agli spot ed alle false notizie ‘bomba’. Sono convinto che se la politica continuerà a fossilizzarsi sui falsi fulmini giornalistici perderà definitivamente di vista la giusta strada, con una disaffezione totale ed una disaggregazione di uomini ed idee ed un progressivo declino civile, sociale e culturale della società”.

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