Italia

Processo alle nuove Br: la Cassazione conferma la riduzione delle pene

 MILANO. “Le Nuove Brigate Rosse furono un’associazione sovversiva senza finalità di terrorismo”, quindi si alla riduzione delle condanne per gli imputati.

Così la sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Assise di Milano del 28 maggio scorso. La Suprema corte ha così dichiarato inammissibile sia i ricorsi presentati dagli imputati, sia quello della Procura generale di Milano, che chiedeva pene più alte e il riconoscimento della finalità di terrorismo. 

 

Confermata l’assoluzione di Salvatore Scivoli, per 11 imputati la condanna resta definitiva e, la pena più alta, è quella inflitta a Claudio Latino: 11 anni di reclusione. Il collegio presieduto da Antonio Agrò ha dunque condiviso le richieste avanzate dal sostituto pg Federico Sorrentino, che aveva chiesto la conferma delle condanne pronunciate in sede di appello bis.

 

I presunti appartenenti alle Nuove Br erano accusati di aver cercato di progettare alcuni attentati tra cui quello a Pietro Ichino, per il quale i giudici hanno stabilito un risarcimento di 100mila euro.

 

 

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