Aversa

Università, aumento tasse: petizione degli studenti Sun

Pasquale FiorenzanoAVERSA. La manovra di “Spending review” che sta per essere approvata in queste ore alla Camera dei deputati, dopo essere stata approvata al Senato, più che una manovra di rivisitazione della spesa, …

… sembra essere una mini-finanziaria, dove la scure dei tagli si abbatte ancora una volta sull’Università, sulla ricerca, sullo sviluppo. Sono passati ormai anni dalle riforme Moratti e Gelmini, che hanno irrimediabilmente trasformato le università da luoghi di coltivazione del sapere a meri esamifici, dove ogni esame rimane fine a se stesso, in una struttura didattica in cui gli studenti devono a tutti i costi sostenere una dura prova di valutazione non appena termina un corso, che spesso dura anche meno di 3 mesi.
Noi studenti della Sun lamentiamo da anni l’elevatissima pressione fiscale che finora abbiamo sopportato chiedendo alle nostre famiglie numerosissimi sacrifici e sono sempre di più gli studenti del nostro ateneo che lavorano part-time per potersi permettere di continuare a studiare.
Nelle nostre zone, uno studente lavoratore non viene quasi mai tutelato, anche e soprattutto a causa del mercato del lavoro profondamente viziato delle nostre terre, dove uno studente viene assunto quasi solo in nero, senza poter godere delle tutele giuridiche per gli studenti che hanno un’ occupazione. In questo clima drammatico, ecco che una norma della “Spendingreview” consente alle facoltà universitarie italiane di aumentare ancora le tasse universitarie che, ricordiamolo, in tutta Europa sono seconde solo alle tasse pagate dagli studenti inglesi.
Consideriamo una tale misura ingiustificata ed ingiustificabile, soprattutto nell’ottica dello sviluppo della nostra penisola intera e del mezzogiorno in particolare, dove la percentuale delle famiglie che vive al di sotto della soglia di povertà è molto più alta che nel resto del paese. Per questo, noi studenti chiediamo al rettore di cercare di contenere quanto più possibile gli aumenti delle tasse universitarie, e di trovare le risorse necessarie per il corretto svolgimento dell’anno accademico riducendo i numerosissimi sprechi per spese accessorie e spesso inutili che la nostra facoltà ogni anno affronta.
Non vogliamo che, ancora una volta, noi studenti veniamo tartassati con tasse che già adesso sono più alte di quelle previste dalla legge e non possiamo permettere che molti nostri colleghi di studi abbandonino la possibilità di continuare gli studi, ma soprattutto non possiamo assolutamente consentire che passi l’idea che la nostra università è sempre pronta a tartassare gli studenti sul piano economico e che invece di riorganizzarsi e ridurre spese superflue imponga semplicemente e semplicisticamente tasse più alte.
Abbiamo realizzato un documento ufficiale sottoscrivibile mediante Facebook. Intendiamo fare una grossa battaglia in merito e abbiamo bisogno del sostegno e dell’aiuto di tutti voi.
I consiglieri degli studenti

Pasquale Fiorenzano

Giuseppe Menale

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