Carinaro

Scontro Pd-Gd, Masi: “Porteremo la questione in ambito provinciale”

Biagio MasiCARINARO. “La mia lunghissima attività politica mi ha insegnato, tra l’altro, che l’ardore e l’inesperienza giovanile può portare talvolta a compiere passi falsi o vere e proprie gaffe”.

Lo afferma il segretario cittadino del Pd, Biagio Masi, nell’ambito del botta e risposta sul “caso Don Antonio” che ha creato una spaccatura tra i democratici “senior” e il movimento dei Giovani Democratici. “Proprio in ragione di ciò, – continua Masi – nel replicare al comunicato di chi parla in nome e per conto del movimento giovanile, avevo optato per una linea conciliante che non offendesse la sensibilità di nessuno e non lasciasse strascichi di alcun tipo. La linea conciliante da me adottata è chiaramente rinvenibile nella attenta scelta delle parole usate. Ho parlato infatti di ‘parole ingenerose’ quando invece avrei dovuto dire ‘parole totalmente fuori luogo’. La premura da me usata nel non calcare la mano, anziché far riflettere e portare a più miti consigli ‘il buon Formola’, sembra avergli fatto salire il sangue alla testa, portandolo a riconfermare le accuse al parroco e ad attaccare perfino il suo partito reo, a suo dire, ‘di non interessarsi ai problemi della gente’. Formola, probabilmente, non si rende nemmeno conto che il Pd, nella figura del suo segretario, del gruppo dirigente, e degli amministratori locali, quotidianamente si confronta con la gente e con i suoi problemi. Altri invece si limitano a scrivere comunicati e ad indossare la domenica l’abito bello”.

“Assai gravi – sottolinea il segretario del Pd – sono le sue parole che prima di attaccare il parroco, suprema autorità religiosa della comunità locale, nei cui confronti un partito impegnato nel governo cittadino ha il sacrosanto dovere di coltivare un buon rapporto, avrebbe dovuto confrontarsi con il suo movimento giovanile e con il partito senior, che probabilmente gli avrebbero ricordato che tra i suoi compiti c’è non solo quello di sostenere l’attività del Pd e di fare proselitismo in favore del partito, ma anche di evitare ogni atto tendente ad incrinare il buon rapporto con la chiesa di Carinaro. Egli invece, con posizioni da vero grillino (altro che democratico!), sfrutta la visibilità che appartenere al Pd gli concede per sparare contro il parroco, il quale nell’ambito della sua autonomia che va rispettata, nel rivolgersi ai fedeli li invitava, sostanzialmente, ad uno slancio di maggiore generosità”.

Masi annuncia: “Nei prossimi giorni non contribuirò ulteriormente ad alimentare questo battibecco con chi non riconosce i limiti del suo ruolo, il ruolo del segretario e le sue prerogative. Al più presto, invece, investirò della questione la segreteria cittadina, quella provinciale e quella dello stesso movimento giovanile di Terra di Lavoro”.

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