Aversa

Giunta, vince la linea Giuliano-Golia

Pasquale GiulianoAVERSA. L’appuntamento tra le forze politiche di maggioranza è per venerdì, pomeriggio alle 16.30. All’ordine del giorno dell’incontro, però, non ci sono ancora i nominativi degli assessori, ma, come li ha definito qualcuno degli addetti ai lavori, …

… i “dettagli tecnici” per giungere, poi, alle indicazioni dei nominativi al primo cittadino. Gli interrogativi da sciogliere sembrerebbero, comunque, essere ancora numerosi. In casa Pdl ad averla vinta sarebbe stata la componente che fa capo al duo Giuliano-Golia che preferisce la presidenza del consiglio comunale e due assessorati alle tre poltrone assessoriali.In questo senso, la presidenza dovrebbe essere, per la prima volta, in rosa con Nicla Virgilio che, comunque, presiederà la prima seduta di consiglio quale consigliera anziana.

L’assessore di scelta degli ex Fi sarà, quasi certamente, Luciano Luciano, mentre quello appannaggio della componente ex An sarà un tecnico di area. Ipotesi, quest’ultima, però, difficile a concretizzarsi visto che gli ex Fi vorrebbero indicare anche il secondo assessore, sempre tra i consiglieri non eletti.

La scelta pidiellina del presidente, però, potrebbe far sorgere qualche attrito con Noi Aversani che, come ha precisato la coordinatrice cittadina Francesca Marrandino in un’intervista a un quotidiano, aspira alla presidenza con Giuseppe Stabile e a un assessorato, mentre alla fine riceverebbe due assessorati, senza tener conto.

Il vicesindaco dovrebbe andare all’Udc, dove se lo giocano Palmieri e De Cristofaro. Ancora in forse, infine, la nomina di Pozzi nella Fda dove, comunque, si cerca di dare un’organizzazione al partito, così come chiesto Paolo Santulli e Armando Lama. Ad annunziarlo il portavoce degli autonomisti aversani Giuseppe Mattiello che, preannunziando una riunione per venerdì sera, ne ha illustrato l’ordine del giorno: costituzione di un gruppo organico con tanto di statuto e direttivo “per avviare una stagione che abbia la centro la politica partecipata”. In pratica, la Fda dovrebbe trasformarsi in laboratorio politico dove possono trovare casa, alla luce del declino delle ideologie, chiunque intenda fare politica in maniera volontaristica. Coniata anche la formula “redditività assessoriale” quando si vuole indicare i risultati raggiunti da un determinato assessore. Risultati che se saranno negativi lo dovrebbero portare a passare la mano.

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