Aversa

E’ “guerra di poltrone” per la nuova giunta

Giuseppe SaglioccoAVERSA. Si allungano i tempi di formazione del primo esecutivo guidato da Giuseppe Sagliocco Il neo sindaco è alle prese con la guerra di poltrone sia all’interno dei singoli partiti che tra gli stessi.

Nel corso dell’incontro del gruppo consiliare del Pdl di martedì sera Nicola Golia, coordinatore cittadino, è stato costretto a prendere atto che ci sono divisioni in seno al suo partito con Elia Barbato e Nicla Virgilio che vorrebbero la presidenza del consiglio comunale e due assessori e gli altri consiglieri (Giampaolo Dello Vicario, Gino Della Valle, Michele Galluccio e Stefano Di Grazia, assente per motivi di famiglia Mario Tozzi) disposti ad ottenere tre assessori anche per fare posto a quanti più candidati possibili tra quelli rimasti fuori.

A causa dell’impasse in seno al partito di maggioranza assoluta è saltata la riunione interpartitica in programma per questa sera. Intanto, il massimo esponente cittadino del partito di Alfano, il senatore Pasquale Giuliano, nella giornata di lunedì, avrebbe avuto un lungo incontro con il sindaco proprio per cercare di mediare in questa situazione di blocco che coinvolge soprattutto il suo partito.

Problemi, comunque, ci sono anche in seno all’Udc dove tutti vogliono tutto, mentre in “Noi Aversani” l’assessorato dovrebbe andare ad uno dei primi fra i consiglieri non eletti, Rossi o Palmieri, a meno che non ci ripensi la coordinatrice Francesca Marrandino. Un secondo assessore, nel caso non dovesse esserci la presidenza del civico consesso, potrebbe essere scelto da Giuseppe Stabile, il più votato in assoluto.

Ritornando al Pdl, Michele Galluccio esclude che ad Aversa possa esserci un’evoluzione sulla scia di Maddaloni con la nascita di un gruppo consiliare di ‘Aversa Più’, “perché a Maddaloni – spiega – chi ha creato quel gruppo non era iscritto al Pdl, mentre io, Giampaolo e Gino siamo e vogliamo rimanere del Pdl senza se e senza ma”.

Tensioni sembrerebbero esserci annche tra lo stesso sindaco e uno dei leader della FdA, Armando Lama. A Sagliocco, infatti, non sarebbe andata giù la presa di posizione dell’imprenditore aversano sull’assessorato da assegnare al Nuovo Psi e avrebbe in animo di tenere il movimento di Santulli e compagni fuori dall’esecutivo. Insomma, tanta confusione sotto il cielo con il rullo compressore elettorale che rischia di trasformarsi in armata Brancaleone.

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