Italia

Caso Lusi, lite Rutelli-Annunziata: “Ancora mi rompete le palle?”

Francesco Rutelli e Lucia Annunziata ROMA. E’ salita decisamente la tensione tra Francesco Rutelli e Lucia Annunziata durante la puntata di “In mezz’ora” di domenica pomeriggio, dedicata al caso Lusi e all’inchiesta pubblicata da L’Espresso.

Secondo Secondo il settimanale tra il 2009 e il 2011, Luigi Lusi, ex cassiere della Margherita allora guidata da Rutelli, avrebbe trasferito, attraverso una serie di bonifici, 866mila euro, sottratti al partito, alla fondazione Cfs (Centro per il futuro sostenibile), di cui l’attuale leader dell’Api è fondatore e presidente. Già venerdì, durante una conferenza stampa, Rutelli non aveva badato al politichese: “Su di me avete scritto una manica di cazzate”, aveva sbottato, smentendo la ricostruzione de L’Espresso e definendo “ladro” l’ex tesoriere della Margherita.

Nello studio di Raitre, domenica pomeriggio, è stato incalzato dalle domande della Annunziata. “Ho fatto politica per trent’anni e oggi ho un patrimonio minore di quando ho iniziato”, ha detto Rutelli, ribadendo di non aver mai preso soldi dal partito. “Se io avessi detto cose false, sarei una persona bugiarda. Ma io dico cose vere. Da questa storia dolorosissima usciremo a testa alta. Recupereremo i soldi rubati da Lusi, li restituiremo ai cittadini e li utilizzeremo per scopi sociali”, ha aggiunto Rutelli, convinto che il centrosinistra non salterà per colpa di questa vicenda. “Le persone per bene – ha aggiunto l’ex sindaco di Roma – non hanno nulla da temere. Se ci fossero atti leciti da poter denunciare nei confronti di esponenti politici, sarebbe un atto di verità. Ma se da parte di Lusi vi è la prosecuzione di un’operazione criminale, ancora una volta cadrà sulla sua testa”.

Ma alla giornalista queste risposte non sono bastate, e ha insistito. A quel punto, Rutelli è sbottato: “C’è qualcosa che ho preso io? No, neanche un centesimo. Ho chiarito, mo basta”. La Annunziata ha replicato: “No mo basta, è venuto qua. Che cosa c’è di male nel fatto che lei riceve questi soldi?”. E Rutelli: “Continua a dirlo? Ma li do, ancora insiste? Non li ricevo, li do, l’ho querelato, vuol farsi querelare anche lei? Ma mi ascolta o segue una sua scaletta e ripete le domande che aveva programmato? Ho finanziato, io, personalmente, di tasca mia e ancora mi rompete le palle? Basta”.

La giornalista ha ribattuto: “Senta Rutelli, anch’io faccio un mestiere che ha una certa funzione pubblica, ogni tanto anche a noi giornalisti dateci la capacità…”. “Ho risposto l’altro giorno per due ore e mezza” ha interrotto Rutelli. E la Annunziata: “A una conferenza stampa, siamo in un’altra sede, non mi tratti come una deficiente per favore. Come una deficiente mi trattano moltissime persone, a cominciare da Sabina Guzzanti”. “Non mi permetterei mai”, ha replicato Rutelli, che poi, tornata la calma, alla domanda su sue eventuali dimissioni nel caso in cui venisse dimostrato che la sua fondazione ha dato all’Api i soldi provenienti dalla Margherita, ha sottolineato: “Se avessi detto cose false, sarei una persona disonesta, ma ho detto cose vere. Quanti dovrebbero dimettersi in un Paese dove tanti giornalisti scrivono fregnacce e poi passa tutto in cavalleria? In un momento di antipolitica questo può funzionare, ma alla fine l’onestà vince e da questa storia dolorosissima ne usciremo a testa alta”.

“Lusi ha approfittato della nostra fiducia piena per rubare. – ha poi ribadito il leader di Alleanza per l’Italia – Ci fidavamo perché era uno scout, si presentava come un uomo austero e severo. Era un magistrato, ma ha preso in giro tutti. Ha fregato tutti noi con condotte di reato complesse e sempre più sofisticate. Ci ha fregato. Siamo furenti perché la nostra buona fede è stata tradita. Ma Lusi ne risponderà fino in fondo”.

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