Gricignano

Sulle tracce dell’antico Casale di Sant’Adiutore

 GRICIGNANO. Molti si chiedono perchè la festa patronale a Gricignano ricada sempre a fine agosto-inizio settembre.

Una delle risposte risiede sicuramente nel fatto che il 1 settembre ricade la festività di Sant’Adiutore, uno dei dieci vescovi africani che nel V secolo d.C. si rifugiarono nel territorio campano a seguito di persecuzioni (anno 442). Ebbene, Sant’Adiutore è stato per più di un millennio patrono di quel borgo da cui è nato poi l’attuale centro abitato di Gricignano: “Casolla Sancte Audjutorii”.

Diverse fonti storiche indicano il casale come luogo in cui abbia vissuto ed operato il vescovo africano. Le stesse parlano di un piccolo paese di nome “Santo Aitorio,” nei pressi di Aversa. Inevitabile, quindi, che il popolo di Gricignano votato al nuovo culto dell’apostolo Andrea (seconda metà del 700) non organizzasse solenni festeggiamenti proprio in questo periodo dell’anno.

Ci siamo messi “sulle tracce” dell’antico casale, e con le nostre telecamere abbiamo immortalato quelli che forse sono i resti dell’insediamento, nella zona campestre alle spalle del cimitero comunale.

Nel libro “Gricignano-Cenni Storici” di Domenico Verde così viene descritto il casale: Casolla S.Adiutore, antichissimo casale vicino Gricignano. Fu un importante feudo nei secoli scorsi, non solo per la sua storia ma anche per la consistenza patrimoniale essendo un territorio quasi uguale a quello di Gricignano. Il casale di S.Adiutore venne unito a Gricignano nel 1702, quando furono entrambi posseduti dal Duca di Telese. Nuovamente divisi nel 1734, vennero nei primi dell’800 riuniti in un sol comune fino al 1850, anno in cui Casolla rimase disabitato. Prima del suo spopolamento, il casale era composto da casupole e masserie sparse con qualche abitazione fortificata. Al centro vi era la bellissima Chiesa di S.Auditore (oggi cappella madre del cimitero di Gricignano). Il suo territorio si estendeva fino al territorio di Ponterutto in prossimità dei Regi lagni. Il casale viene citato in un documento del 1260 nel quale è scritto che appartenne al principe di Capua, Landolfo II. Col passare dei secoli la sua proprietà è passata nelle mani di varie famiglie nobili fino al suo spopolamento.

Casale Sant’Adiutore – VIDEO

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