Aversa

Elezioni, Santulli chiarisce: “Continuiamo a dialogare”

Paolo SantulliAVERSA. In merito all’articolo sulle divergenze in casa autonomista interviene il capogruppo consiliare del Gruppo Unico delle Autonomie, Paolo Santulli, …

… che ha affermato: “Circa tre mesi orsono ho partecipato, sostenendolo, ad un tavolo allargato, con tutte o quasi tutte le forze politiche e civiche cittadine, tenutosi per ben due volte nella sede del Pd. In tale sede mi trovavo in rappresentanza dell’Osservatorio Politico ‘Libero’, movimento con il quale, unitamente al Nuovo Sud ed ai consiglieri Abate e De Gaetano abbiamo dato origine al Gruppo Unico delle Autonomie in Consiglio Comunale. In quella occasione lanciai l’idea, prima criticata e poi ripresa da ben più autorevoli esponenti politici, del Governo di salute pubblica, partendo dal Pd fino al Pdl. Cosa che auspico e credo possibile, anche a poche ore dal termine della presentazione delle liste e dei sindaci, sarebbe opportuno rendersi conto che è necessario mettere avanti a tutti la Città e i suoi bisogni, bandendo personalismi e virtualismi”.

Dopo questa cronistoria dei fatti, Santulli passa ai contenuti: “Fin dal primo incontro nel Pd, pubblicamente, dichiarai che a cominciare da me, tutti quelli che volevano dare vita ad un progetto politico Responsabile, tenuto conto del particolare momento del Paese, dovevano fare un passo indietro e lavorare per il Bene Comune. In questo senso, l’Osservatorio Politico, mio tramite, ha aderito ad un progetto comune con gli altri Autonomisti ed il Pd, riconoscendo, non avendo espresso alcuna disponibilità a candidature sindacale, condivisione alla candidatura del Pd di Mariano D’Amore. Ovviamente si tratta di un punto di partenza, essendo necessario allargare la coalizione. Tenuto conto che è un progetto per la Città, senza caratterizzazioni specifiche, che supera gli steccati partitici, è necessario continuare a dialogare con tutte le altre forze politiche, per proporsi in modo competitivo”.

Subito dopo, però, lo stesso Santulli mette nuovamente in forse la candidatura unitaria di D’Amore quando afferma: “Pertanto non si possono escludere altre proposte di designazioni di sindaci, se saranno portate, per valutarle, serenamente, senza pregiudizi e prevaricazioni. Le incomprensioni relative agli autonomisti, di cui si è riferito, alla luce di quanto chiarito, riguardano evidentemente cose riportate, forse non dai diretti interessati, ed espresse in modo imperfetto”. Incomprensioni che, aggiungiamo noi, proprio le dichiarazioni di Santulli amplificano.

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