Orta di Atella

Rifondazione: “Il sindaco si dimetta”

 ORTA DI ATELLA. I comunisti ortesi si riuniscono per riorganizzare e redigere un programma che rilanci l’azione politica del partito nella città. Sabato, alle ore 15.30, nella sede di Rifondazione Comunista, si è svolta l’assemblea programmatica ed organizzativa degli iscritti al Prc.

Presenti all’assemblea Pasquale Panico, segretario provinciale, e Giovanni Capobianco della segreteria regionale. Eletto il nuovo comitato direttivo formato da cinque componenti: Marilena Belardo, Orlando Cristoforo, Claudio Mancini, Vincenzo Cinquegrana, Salvatore D’Ambrosio. Segretario Giuseppe Vacca. La discussione, serrata e partecipata, ha prevalentemente sviscerato le problematiche politico amministrative locali. “Netto e duro – affermano dal Prc – è stato il giudizio sul ruolo che questa obsoleta maggioranza di governo locale che sta svolgendo nell’esercitare, o meglio nel non esercitare, l’azione amministrativa. Non serve alla nostra città una maggioranza chiusa nei palazzi del potere alla ricerca di mero tentativo di equilibrismo politico ormai saltato, non sono più in grado di dare delle risposte concrete a questa città”.

“Questa classe politica – aggiungono i comunisti – è stata attrice negli anni passati della redazione di un scellerato piano di sviluppo urbanistico che in un decennio ha fatto si che la nostra città raddoppiasse la popolazione. Un piano urbanistico che ha mirato esclusivamente ad una cementificazione selvaggia. Data la sua natura speculativa non ha previsto le più elementari opere essenziali di urbanizzazioni secondarie (strade, piazze, parcheggi, spazi verdi, scuole, centri di aggregazione, ecc.) In alcune aree urbanizzate mancano persino i marciapiedi. Inoltre, l’aumento dermografico di tali dimensioni ha smantellato indiscriminatamente le radici storico-culturali della nostra comunità”.

“E che dire – incalzano dal Prc – dell’incapacità della gestione economico-finanziaria dell’Ente. Un Comune sull’orlo del dissesto finanziario, tariffa Tarsu tra le più alta d’Italia, nulla sulle politiche sociali, nulla sullo sport e tempo libero, nulla sulla cultura. Questa è la fotografia della nostra città e noi ci chiediamo a cosa serva questa amministrazione”.

“Il nostro partito – concludono – si impegnerà ad essere un pungolo nel fungo di questa amministrazione con iniziative propositive tra la gente e con la gente. Chiediamo al sindaco un ultimo atto di orgoglio: ‘dimettiti’. Dia la possibilità a questa città di rialzarsi in piedi”.

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