Italia

“Crozza copia le battute da Twitter”. Il comico: “Sì, da 30 anni”

Maurizio CrozzaROMA. Il popolo della rete non perdona. In questi ultimi mesi ha dimostrato di essere molto attento alle questioni politiche e sociali e di “bacchettare” peggio di una maestrina vecchio stile.

Una “signorina Rottermaier” dei tempi moderni. E se Facebook è ormai considerato il social network “meno raffinato” e più “popolare”, a far da padrone quanto a “bacchette” ci pensa Twitter, più usato da Vip e politici che, con i loro “cinguettii” continui, tengono inchiodati alla rete milioni di utenti. Se su Facebook la parola d’ordine è “cazzeggiare”, su Twitter è “l’occhio vigile sulla realtà”. Questa volta a finire nell’hashtag è stato Maurizio Crozza, accusato dal popolo della rete di copiare le battute da Twitter. Così, mentre martedì sera andava in onda su Raitre la trasmissione “Ballarò”, con la copertina di Maurizio Crozza, gli utenti di Twitter si sono scatenati, e non poco, contro il comico.

A lanciare il sasso nello stagno, raccolto immediatamente, bisogna dirlo, è stato il parlamentare del Pd, Andrea Sarubbi, che per primo ha utilizzato l’hashtag “copiaeincrozza”. Il comico è stato accusato di aver riproposto nella sua copertina due battute rimbalzate nei giorni scorsi sul social network, ovvero: “Alemanno può proporre Roma per le Olimpiadi invernali” e “il Papa ha visto la neve e si è preoccupato…nevica ogni morte di Papa”. Vista la valanga di messaggi, molti dei quali lo paragonavano a Daniele Luttazzi, anch’egli accusato di copiare le battute di David Letterman, Crozza non ci ha pensato due volte a rispondere al popolo di Twitter con una lettera ironica e “piccata”.

“Cari amici della Rete, cari italiani, – scrive Crozza – colgo l’occasione per salutarvi. Scrivo queste poche righe per una fondamentale dichiarazione sulla polemica che gira in rete, su tre battute che avrei copiato da Twitter. Lo confesso: è tutto vero. Sono trent’anni che io lavoro copiando dalla rete. Anche quando la rete non esisteva, io la copiavo. A scuola ho sempre copiato da Twitter. Anche questo comunicato non è mio: l’ho appena trovato su Twitter. Tutti i miei personaggi di ‘Mai dire gol’, di ‘Quelli che il calcio’, di ‘Rockpolitik’, di Sanremo, di ‘Crozza Italia’, di ‘Crozza Alive’, di ‘Italialand’, li ho copiati da Twitter. Le copertine di ‘Ballarò’ no: quelle le copio da Facebook. Quindi, che dire: grazie Twitter! Tra l’altro, io Twitter non ce l’ho. Se mi dite come si usa mi fate un favore”. La lettera si chiude con un messaggio diretto a Sarubbi: “E naturalmente grazie al parlamentare Pd Sarubbi che, come disse Roosevelt a Yalta, mi ha sgamato. Lo confesso. Anzi, trattandosi di Sarubbi, io con…fesso”.

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