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Castel Morrone, Unione Civica: “Trasporto scolastico va incentivato”

 CASTEL MORRONE. Alla luce dell’ultimo comunicato stampa diramato nei giorni scorsi dall’Amministrazione Comunale, la vicenda del trasporto scolastico assume i connotati di una leggenda metropolitana.

Infatti, secondo il Sindaco Pietro Riello, “si è seguita la corretta procedura dettata peraltro dalla Legge Regionale del 1° Agosto 2011 inerente il servizio di trasporto scolastico”. Il Gruppo Consiliare dell’Unione Civica però si chiede retoricamente: “Come hanno fatto gli altri Comuni della Campania ad attivare il servizio, pur dovendo rispettare la stessa legge regionale?”.
E viene il dubbio che le leggi al Comune di Castel Morrone hanno un’interpretazione del tutto particolare ed ispirata al comodo di chi lo amministra. Lo stesso Sindaco, inoltre, afferma che l’Amministrazione, comportandosi come un “buon padre di famiglia”, per gestire al meglio le poche risorse disponibili si è vista costretta a sopprimere il servizio trasporto scolastico. Ci chiediamo però quale buon padre di famiglia decida di tagliare le spese per l’istruzione dei propri figli per regalare ad essi un mastodontico teatro, che ha già assorbito una quantità ingente di preziose risorse pubbliche e il cui completamento appare sempre più una chimera.
Ma tornando al problema in questione, leggendo il comunicato stampa, non si può fare a meno di rilevare come all’Amministrazione non sia ancora chiara l’effettiva portata della questione. Ci chiediamo, “ma come si fa a proclamare solennemente l’adesione ad un patto tra i Comuni della Provincia per la lotta ai cambiamenti climatici e, quindi, alle emissioni di CO2 e a tollerare inerti la parossistica ressa di automobili, e le relative emissioni inquinanti, che per ben due volte al giorno, all’ingresso e all’uscita degli scolari, si crea intorno al plesso scolastico?
E’ chiaro o non è chiaro agli amministratori che organizzare il servizio di trasporto scolastico significa anche salvaguardare i livelli di inquinamento?”. Probabilmente è noto a tutti tranne che a loro che per accompagnare a scuola un giovane studente mediante un’automobile privata, si produce un inquinamento di ben cinque volte superiore se il medesimo servizio fosse espletato collettivamente tramite autobus.
E allora se è così, noi abbiamo il diritto di pensare che l’adesione al patto antinquinamento tra Comuni della Provincia non rispecchia una reale sensibilità al problema ma è solo l’ennesimo, sterile atto di propaganda. E ancora ci chiediamo, è chiaro ai nostri amministratori che il servizio di trasporto scolastico è anche uno strumento a sostegno dell’economia del territorio? Tanti genitori, soprattutto donne, stanno a casa non per libera scelta ma solo perché costretti a farlo dalle incombenze familiari. Organizzare il servizio di trasporto scolastico potrebbe liberare il tempo di qualche genitore e metterlo in condizione di trovare un’occupazione, e quindi un reddito, fuori casa. E in questi tempi di crisi, un’opportunità del genere potrebbe salvare dal disagio qualche famiglia.
L’istituzione del servizio di trasporto scolastico è un fatto di civiltà! Esso non solo va istituito, ma va anche incentivato! Infine, pur constatando con soddisfazione che l’Amministrazione è passata dall’additare appena qualche mese fa il servizio di trasporto scolastico come un “danno erariale”, all’odierno “comprendiamo il disagio che si è arrecato”, registriamo che al netto delle chiacchiere, le famiglie degli alunni morronesi, a più di quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, sono ancora costrette ad utilizzare le auto private e i mezzi di fortuna per consentire ai propri figli di raggiungere gli edifici scolastici.

Gruppo consiliare “Unione Civica per Castel Morrone”

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