Orta di Atella

Tarsu: “La maggioranza continua a farneticare”

Carlo CioffiErmanno GuidoStefano MinichinoORTA DI ATELLA. Denunciare la verità non significa gridare allo scandalo. È un dato oggettivo ed inconfutabile che ad Orta di Atella abbiamo la tariffa Tarsu più alta d’Italia.

È altrettanto chiaro ed evidente che la responsabilità di tanto è solo ed esclusivamente dell’amministrazione comunale a guida Brancaccio e dell’assessore al ramo. Ed è semplicissimo dimostrarlo! È, inoltre, poco dignitoso ed estremamente scorretto che si faccia falsa propaganda e per giunta a spese dei contribuenti. Tant’è vero che nel famoso “Avviso Pubblico” con cui si cerca di scaricare le responsabilità ai consiglieri di opposizione e all’Ente Provincia di Caserta, non si legge nessun “avviso” ma solo una disinformazione tendenziosa e faziosa.

Se è vero che l’aumento è dovuto ad un atto della Provincia, ci chiediamo perché ad Orta di Atella la tariffa è giunta a circa 5 euro mentre a Succivo (prezzo al mq € 2,80), Sant’Arpino (prezzo al mq € 3,20), Cesa (prezzo al mq € 3,90), Gricignano di Aversa (prezzo al mq €2,75) e negli altri 99 comuni della provincia hanno una tariffa ampiamente inferiore alla nostra? Unico sollievo in questa intera vicenda è aver capito, finalmente, l’utilità degli “staffisti” e di altri beneficiati nel vedere gli stessi impegnati nel volantinaggio a tappeto sul nostro territorio.

Possiamo con grande serenità affermare che l’aumento della Tarsu è un altro bel regalo dei nostri carissimi amministratori locali ai quali ribadiamo che sarebbe opportuno chiacchierare di meno e governare di più se vogliono dimostrare vero affetto per il paese e concreta sensibilità ai problemi dei cittadini. È giusto che i cittadini tutti sappiano che l’aumento della tariffa è solo la naturale conseguenza di un’azione di governo locale approssimativa e poco attenta che non ha consentito il raggiungimento minimo di percentuale di raccolta differenziata.

A ciò si aggiunge, fra l’altro, secondo i dati in nostro possesso, che c’è un 40% di cittadini non iscritti a ruolo e che fanno incrementare sensibilmente i costi per il restante 60%. Eppure queste cose sono state denunciate a più riprese. Ci vorrebbe ben poco per procedere ad un reale censimento! In un paese civile l’assessore (fra l’altro tecnico) si sarebbe immediatamente dimesso o, per lo meno, sarebbe stato messo in discussione da una maggioranza “pensante”. In ultima analisi noi sottoscritti consiglieri indipendenti assieme agli altri consiglieri di opposizione, al di là delle sterili ed inutili insinuazioni paventate con “l’Avviso Pubblico”, siamo pronti a portare in consiglio comunale le cartelle Tarsu (con relative ricevute di pagamento) e, soprattutto, con i metri quadri dichiarati!

Ci auguriamo che i consiglieri di maggioranza, compreso assessori e sindaco, mostrino la stessa disponibilità. Sarebbe opportuno,quindi, evitare di scaricare colpe su altri e nel caso che non si ritrovino la voglia e le opportune energie per governare seriamente il nostro paese, avere l’umiltà e il grande senso di responsabilità di dimettersi per favorire un nuovo ed indispensabile ciclo politico-amministrativo per Orta e per gli Ortesi.

I cittadini sono avviliti e sfiduciati e sono stanchi di proclami, vuote promesse e convegni farsa inutili e sterili che non prospettano soluzioni efficaci ai problemi della nostra comunità.

I consiglieri di opposizione Carlo Cioffi, Ermanno Guido, Stefano Minichino

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