Aversa

Premio Cimarosa, Liotto: “La cultura come la solidarietà, unisce”

Domenico CimarosaAVERSA. Una magnifica serata, quella del 17 gennaio al teatro Cimarosa, con la terza edizione del “Premio Cimarosa”.

L’evento, ideato dal maestro Piero Viti e da Rosa Maria Curcio, con l’avallo importante di Carmine Monaco, veri “motori” della manifestazione, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, retto da Nicola De Chiara, e del Comune di Aversa, si è rivelato davvero indimenticabile. Tre ore di intenso e bellissimo spettacolo. Anche l’associazione “New Dreams”, presieduta da Donato Liotto, ha collaborato portando il suo supporto alla manifestazione e, da dietro le quinte del teatro, ha gestito l’organizzazione della manifestazione con piglio e precisione, divenendo un vero “punto” di riferimento per agli artisti che dovevano esibirsi.

“Siamo al terzo anno e, anche questa volta, sono stato chiamato dall’amico Piero Viti a collaborare. Dare un piccolo contributo, un aiuto a chi e si impegna a organizzare belle iniziative da offrire alla città, lo reputo un dovere, anche se per me contribuire ad aiutare i miei amici è soprattutto un piacere”, commenta Liotto, che aggiunge: “Dietro le quinte di questa importante manifestazione c’è tanto da fare, da coordinare, facendo attenzione ai tempi dettati dalla scaletta, agli artisti che si devono esibire. Ciascuno fa la sua parte, forse è proprio questo il vero segreto, voglio dire, se certe manifestazioni riescono a trovare il gradimento del pubblico, è proprio grazie alla sinergia che si crea tra le varie associazioni e, soprattutto, alla collaborazione attiva fornita dal Comune di Aversa che sostiene questi eventi”.

“In dieci anni, – conclude Liotto – Piero Viti, il sindaco Domenico Ciaramella, Nicola De Chiara e tanti altri hanno fatto sì che Domenico Cimarosa fosse davvero conosciuto da tutti, soprattutto dai giovani. Ci auguriamo che si prosegua e che si continuino a sostenere questi eventi che mirano solo a tenere alto il nome di Aversa e nulla hanno a che vedere con la politica. Questo lo dico soprattutto a chi subentrerà a maggio ad amministrare la città. Anche la cultura, come la solidarietà, è di un solo colore: unisce e non divide”.

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