Sant’Arpino

Pd: “I cittadini attendono ancora risposte dalla maggioranza”

PdSANT’ARPINO.Il sindaco avrebbe fatto bene a restare ancora una volta “muto”. Si sarebbe risparmiato le bugie che gli hanno scritto.

Intanto i santarpinesi attendono ancora delle risposte, che voi vi ostinate a non dare. a) Con quali criteri è stato nominato il cda e il presidente della Multiservizi? b) Come viene gestita tale società pubblica e da chi? c) Perché è stato indetto un inutile e illegittimoconcorso per un posto di dirigente, con un enorme aggravio economicoper le cassi comunali? d) Per quale motivo sono state attivate le procedure per l’esternalizzazione dell’ufficio tributi e perché vi ostinate a non dar seguito alla nostra proposta di indizione del referendum popolare contro tale esternalizzazione? Per soddisfare le esigenze di chi? e) Con quali criteri e perché è stato dato in affidamento ad una società privata, con un agio stratosferico che va oltre il 25%, per il recupero dell’Iva e che ad oggi ha intascato già la modica cifra di 22.500 euro, per dare risposta a chi? f) Perché non rendete pubblico, così come previsto per legge e come a più riprese abbiamo proposto noi, l’anagrafe degli eletti, in modo da verificare se tra gli amministratori vi sono evasori fiscali? Per proteggere chi? g) Perché vi ostinate a non rispondere alla nostra richiesta di documentazione dell’intervento di riqualificazione degli ambiti territoriali in zona C1 e C2 del vigente Prg? Per nascondere cosa? Se voi pensate di intimidirci con le mezze allusioni, con il sistema vostro della “diffamazione”, del dire e non dire, dello scendere sempre a beceri personalismi perché vi dà fastidio il controllo politico, nessun problema.

Smetteremo di esercitare la vigilanza e il controllo e avvieremo invece il controllo giudiziario su ogni vostro “mis- fatto”. E a proposito di conticini, aspettiamo con ansia di sapere come avete fatto per far lievitare il costo di un’opera pubblica da un milione di euro a circa il doppio e senza i relativi pareri di rito (commissione collaudatrice). E veniamo alle presunte risposte ovvero alla litania delle bugie.

Nella prima pagina del volantino di “Ammucchiata Democratica” di domenica scorsa (16 ottobre) vi sono ben 20 righe di offese gratuite al limite della violazione della privacy e di dati sensibili riguardanti persone, che non hanno avuto il coraggio di nominare. Si divertono a ridere, mentre ci sarebbe da piangere pensando ai componenti di quest’amministrazione e non escludiamo che possa accadere presto. Altre 12 righe per ammettere che devono ancora dare delle risposte per poi elencare una serie di iniziative di ordinaria amministrazione annuale o di servizi che già c’erano.

Nella seconda pagina hanno la sfacciataggine ancora una volta di arrogarsi il merito di cose compiute dall’amministrazione precedente, come l’istituzione della “Ecoatellana Multi Servizi” che ha dato una notevole risposta occupazionale, alla stabilizzazione di 18 Lsu ( 15 al Comune e 3 nella Multiservizi) e l’assunzione di 5 vigili urbani, dimenticando che questi risultati sono stati il prodotto dell’organizzazione e della programmazione della Giunta Savoia e grazie al particolare e costante lavoro portato avanti dall’assessore al personale Elpidio Del Prete. E non pensate che i cittadini siano stupidi, tutti sanno che le opportunità lavorative sono state create dalla passata amministrazione. Parlano, inoltre, di opportunità per i nostri giovani concittadini scaturenti dal “servizio civile”, dal “segretariato sociale” etc. etc. (attività tra l’altro da sempre realizzate anche dalle passate amministrazioni).

Poi, sempre nella seconda pagina, abbiamo una palese confessione di incapacità. Non avendo argomenti per la questione della Multiservizi, ove opera un presidente di “fatto” (padre) tal Antonio Garofalo (detto o Benzinaio) e uno “formale” (figlia), pensano di potersela cavare rispondendo con altre domande. Ecco, se volessimo adottare lo stesso criterio dovremmo porci le seguenti domande: 1) Che lavoro fa il sindaco Eugenio Di Santo? Ha la faccia tosta di pubblicare su sito comuni Italiani.it che è amministratore delegato e direttore generale di aziende? Di quali aziende parla? Aziende con quanti dipendenti? Con quali budget? A noi risulta che per mestiere fa il politicante. Che lavoro fa il vicesindaco Gianluca Fioratti? Qual è la sua reale occupazione? Udite udite: sempre sul sito comuni italiani si legge che tal Salvatore Lettera è lavoratore dipendente con mansioni direttive, ma di quale ente o azienda? A noi risulta che è “politicante”. Di cosa vive l’assessore Raffaele Lettera? Qual è il suo lavoro? E Salvatore Brasiello? Tal Antonio Garofalo (detto “o benzinaio”) non si capisce a che titolo occupa le stanze del Comune, forse perché è il factotum del “sindaco muto” Di Santo? E ci fermiamo qui per il momento con la lista ancora lunga. Insomma, come vedete le domande sono davvero tante. E le risposte che vorremmo sentire sono davvero imbarazzanti.

Tornando alla vostra giaculatoria di bugie a fine pagina 2 e inizio pagina 3 la perla delle non risposte e dell’inganno. Per la questione dell’associazione “Padre Ziello”, il Pd non ha chiesto chiarimenti sulle procedure amministrative per la devoluzione, sulle quali delle “ombre” esistono, ma ha chiesto tutt’altro. Ha chiesto di conoscere come sono state gestite le cospicue risorse devolute. La nostra domanda ha lo scopo di far rispettare il “patto” sottoscritto tra il Comune e l’associazione, tanto propagandato dal Sindaco, che ha l’obbligo “politico”, oltre che amministrativo, di rendicontazione dei contributi incassati. E’ chiaro o fate ancora finta di non aver compreso? L’associazione è tenuta a rendicontare come ha utilizzato i 72.000 euro. Non ci pare che sia difficile da comprendere. Un altro capolavoro di imbroglio è la presunta risposta sull’esternalizzazione dei tributi. Ancora una volta si rifugiano in corner chiamando impropriamente in causa Savoia e la passata amministrazione. Dimenticano che quei provvedimenti furono assunti dopo che c’era stato un atto di indirizzo del consiglio comunale e che comunque, sempre con atto di indirizzo del consiglio, la procedura venne annullata.

Ci farebbe molto piacere conoscere ciò che “sanno” l’ex-assessore Felice D’Antonio, il dipendente Compagnone e il segretario comunale a tale proposito. Infine, alla pagina 4, altre due mistificazioni-menzogne: fingono di rispondere ad una domanda che nel volantino del 9 ottobre non c’era e non ci poteva essere, perché sulla questione del D’Errico il Pd si era solo limitato, e legittimamente, a far notare l’inopportunità di intervenire in favore del Sindaco da parte di una persona che dal sindaco era stata beneficiata con l’assunzione della figlia nella “Multiservizi”. Punto. L’altra riguarda il presunto recupero dell’Iva, sul quale noi ignoriamo, perché non lo dicono, cosa veramente ha deciso l’Amministrazione, che non dice come ha proceduto nella scelta della Società accreditata e in base a quale norma legislativa tale procedura richiede il ricorso ad avvalersi obbligatoriamente di una Società esterna.

Conclusioni: risposte zero! Ma, caro “sindaco muto”, tu non puoi prendere per i fondelli non tanto noi, ma i cittadini di Sant’Arpino dicendo loro, in campagna elettorale, per carpirne il voto, che avresti fatto “l’esatto contrario di quello che ha fatto Savoia” (Eugenio Di Santo, comizio di chiusura della campagna elettorale, 11 aprile 2008), affermando invece oggi, a corto di argomenti per rispondere alle domande, di aver operato come Savoia, che, poi, se fosse vero sarebbe un titolo di merito. Dovresti essere più attento o, forse, lo dovrebbero essere i tuoi “ghost writer”, ai quali noi non facciamo una pernacchia (ognuno ha il suo stile), ma ricordiamo, come disse Abraham Lincoln, che “Nessuno ha una memoria tanto buona da poter essere un perfetto bugiardo”.

Il Pd di Sant’Arpino

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