Sant’Arpino

Pd accusa la maggioranza: “Clandestinità, assenza e mutismo”

PdSANT’ARPINO. Ricordate, cari concittadini, la richiesta da noi avanzata a luglio di portare all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile la questione della privatizzazione dei tributi?

Ebbene, di Consigli Comunali ce ne sono stati ben due e l’argomento è stato come al solito letteralmente dribblato. Non solo la questione di rilevante interesse pubblico non è stata portata all’attenzione del civico consesso, ma con la consueta clandestinità, arroganza e spregiudicatezza l’Amministrazione sta celermente andando avanti nell’affidare ad una società privata un servizio così delicato per le casse comunali. Si sta ricorrendo alla privatizzazione senza tener conto della volontà popolare, considerato che gli oneri di una tale scellerata operazione graveranno esclusivamente sulle tasche di noi cittadini a vantaggio dei privati, ai quali si sta consegnando il governo delle casse comunali. A queste ditte private va, infatti, un aggio stratosferico.

Vogliamo qui ricordare quanto già detto a luglio: il Servizio Tributi del Comune di Sant’Arpino è stato in questi anni all’avanguardia quanto ad efficacia ed efficienza. Noi ci chiediamo, quindi, ancora una volta, quanto costeranno tra un po’ ai santarpinesi le tasse comunali? Oltre ai tagli governativi, alla crisi dirompente dei mercati, agli aumenti della sanità, dei beni di primo consumo, i cittadini dovranno portare sulle spalle anche il peso di un nuovo superfluo costo dettato da questa privatizzazione del tutto inutile sulla quale pretendiamo che ad esprimersi siano i cittadini attraverso il referendum che siamo costretti ad indire considerata la grave e assoluta assenza, il superficiale silenzio, il caratteristico mutismo, la radicale clandestinità di questa assurda amministrazione! abbiamo chiesto invano un democratico confronto su questo punto, da svolgersi in seno al consiglio comunale, ma per l’ennesima volta il confronto ci è stato negato. Ancora e sempre assenza, silenzio, mutismo, clandestinità: a questo punto attiveremo la procedura democratica per riportare la decisione in mano ai cittadini di Sant’Arpino.

Cittadini che attendono ancora risposte alle seguenti domande. Quali criteri sono stati utilizzati nella scelta del presidente della Ecoatellana Multiservizi? E’ vero o non è vero che la nomina è spettata al “partito di Tonino Garofalo”? E’ vero o non è vero che le procedure del concorso per dirigente sono illegittime? Che il posto da ricoprire è inutile e costerà ai contribuenti di Sant’Arpino circa 100mila euro all’anno?

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