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Camorra, preso il latitante Carmine Izzo

 NAPOLI. Arrestato dai carabinieri a Boscoreale (Napoli) il latitante Carmine Izzo, soprannominato “Carmine ‘o piccolino”, di 40 anni, ritenuto un elemento di spicco del clan camorristico Aquino-Annunziata, attivo a Boscoreale e nei comuni vicini.

Su Izzo pende una condanna a 30 anni di reclusione per l’omicidio di Maurizio D’Elia, di Scafati, detto ‘O criminale’, torturato e poi ucciso a Olevano sul Tusciano (Salerno) il 12 marzo del 2002. Izzo agì in concorso con il collaboratore di giustizia Salvatore Izzo, detto “Umberto ‘o lustrascarpe”. I due, arrestati nel novembre del 2007, agirono per poco più di 5mila euro, su ordine di Biagio Giffoni, capo dell’omonimo sodalizio operante nella Piana del Sele.

Dopo la condanna definitiva a 30 anni di reclusione per omicidio, soppressione di cadavere, traffico internazionale di stupefacenti e detenzione illegale d’armi, emessa dalla Corte d’Assise d’appello di Salerno nel maggio 2009, l’uomo, dichiarato sofferente di ‘psicosi delirante cronica’ e di ‘psicosi schizofrenica’, era evaso con l’aiuto di due fratelli il 23 luglio scorso dalla clinica Villa Elisa di Casamarciano dove era stato sottoposto alla detenzione.

Al momento della cattura ha dimostrato non comune perizia alla guida e freddezza e lucidità nelfuggire quando i carabinieri si sono avvicinati per arrestarlo. A bordo di una Ford Fiesta ha effettuato un testa coda, tamponando un’auto dei militari dell’Arma che che lo stava per bloccare, cercando di far perdere il controllo al conducente della gazzella. Poi è stato bloccato e messo in manette.

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