Santa Maria C. V. - San Tammaro

Di Muro: “L’Anfiteatro Campano diventi patrimonio Unesco”

da sin. Biagio Di Muro e Francesco SiranoSANTA MARIA CV. Nella mattinata di giovedì 29 settembre, nell’ufficio del sindaco Biagio Di Muro, si è tenuta la conferenza stampa a chiusura della manifestazione“La città sotto la città”.

All’appuntamento, oltre al sindaco, ha partecipato il dottor Francesco Sirano, direttore dell’ufficio archeologico di Santa Maria Capua Vetere, nonché uno dei maggiori coordinatori della manifestazione a cui ha ha dato il nome mutuandolo da una nota mostra dopo gli scavi della metropolitana di Atene.

Il bilancio che è possibile fare è sicuramente positivo con più di 2mila presenze in città a cui è stata assicurata soprattutto un’assistenza culturale di grande qualità da parte di guide specializzate. Queste hanno accompagnato i visitatori alla riscoperta ed alla valorizzazione del poco tutelato patrimonio storico archeologico sammaritano. Lo stesso primo cittadino, nel riscontrare l’inaspettato successo dell’iniziativa, ha auspicato la nascita di un numero crescente d’iniziative per la valorizzazione del territorio con un maggiore coinvolgimento delle associazioni locali.

Al fine di rendere organiche tali iniziative, l’amministrazione locale si è impegnata alla costituzione di un tavolo tecnico permanente di concerto con la sovrintendenza al fine di una programmazione a medio e lungo termine, per il recupero e la fruibilità del patrimonio artistico cittadino.

Nel suo intervento il dottor Sirano ha ringraziato l’amministrazione che, in vista dell’iniziativa il cui successo non era di facile previsione, si è adoperata per il recupero di siti come la piscina dietro l’Anfiteatro e ha sottolineato le direttrici per i progetti futuri.

La prima linea guida deve essere la Responsabilità che deve coinvolgere l’ amministrazione ma anche noi cittadini. Questa è l’ ”onore-onere” per i sammaritani,titolari di un patrimonio culturale ereditato dalla vecchia Capua che come municipalità’ storica ci pone in ordine di grandezza alla pari con realtà quali Roma o Pozzuoli. La seconda via maestra da intraprendere per non disperdere tale ricchezza è riassunta nella parola Strategia. Questa deve essere propedeutica ad un programma di realizzazione di progetti di recupero dell’archeologia urbana.

Bisogna recuperare solo anche uno o due beni all’anno ma in maniera sistematica ed in modo che possano essere resi fruibili al pubblico. Solo attraverso la creazione e la fortificazione di infrastrutture culturali locali, sarà possibile andare ad inserire la nostra ricchezza in un quadro macro- regionale più ampio, in modo che la cultura sia volano anche per lo sviluppo economico del territorio. Nell’ultimo anno il Museo Campano ha visto l’afflusso di 5mila visitatori mentre per l’Anfiteatro l’afflusso è stato di circa 19mila. In una stagione abbastanza negativa per il turismo culturale italiano, sono numeri non certo da sottovalutare ma bisogna porsi obiettivi più ambiziosi creando una sinergia tra istituzioni e corpo civile ed economico della città.

Un ringraziamento particolare è stato espresso nei confronti dei volontari e soprattutto verso la facoltà di lettere della Sun e la preside Rosanna Cioffi, che si è prodigatain primo piano per la riuscita della manifestazione.

Infine, il sindaco ha auspicato la candidatura dell’Anfiteatro Campano quale bene patrimonio dell’Unesco. Questo sarebbe un passo in avanti molto importante per l’”esportazione” del sito archeologico che non ha nulla da invidiare a quello romano. Tuttavia, anche qui, una certificazione conferitada una Ong mondiale necessita oltre che di tempo, del superamento di una serie di passaggi burocratici e di garanzie gestionali-economiche collegate ad un progetto valido e finanziariamente solido.

L’auspicio è che “la città sotto la città” sia stato solo un punto di partenza e che i sammaritani possano essere degni del grande patrimonio culturale che hanno ereditato.

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