Parete

Rifiuti, Tessitore: “Valutiamo ipotesi di gestione autonoma”

 PARETE. Rifiuti di ogni genere continuano ad accumularsi per le strade di Parete, lo spazio antistante il nuovo cimitero è diventato una vera e propria discarica, e, dopo che le campane sono andate in fumo appena tre giorni dopo il loro spostamento, la situazione è andata lentamente peggiorando fino alla situazione odierna.

L’assessore all’ambiente, Raffaele Tessitore, che dal suo primo giorno di mandato ha creduto che le cose potessero cambiare, ha una sua spiegazione sulle numerose disfunzioni: “Il tutto è da attribuire – afferma Tessitore – all’inefficienza del servizio. Mi schiero con tutti i cittadini che pagano una tassa altissima per un non servizio. Abbiamo sempre creduto nell’ambiente e nella raccolta differenziata, ma io stesso non sono soddisfatto di come stanno andando le cose. Non accetto che il Comune paghi 66mila euro al mese per una raccolta giornaliera molto lontana dall’essere regolare e per automezzi che si danneggiano continuamente e perdono percolato, con le spese che ricadono sulle casse comunali. Noi paghiamo in anticipo anche spese esagerate per il gasolio di questi automezzi, per non parlare poi del servizio ingombranti inadeguato, se si pensa che abbiamo prenotazioni di richiesta dei cittadini fino a gennaio”.

Si sofferma poi sulla provincializzazione dei rifiuti, vera anomalia normativa presente solo in Campania: “Non è possibile una cosa del genere, e lo stesso Tar della Campania della sede di Salerno ha ritenuto illegittima la riscossione della Tarsu da parte della Provincia: vogliono obbligarci ad aderire a una società provinciale, la Gisec,che con molta probabilità non sarà in grado di andare avanti”.

Tessitore annuncia un programma, supportato dal suo partito, Sinistra Ecologia e Libertà, che sarà presentato probabilmente venerdì 16 a tutta la coalizione, per cercare di risolvere quanto prima un problema che va avanti ormai da troppo tempo: “Noi vogliamo l’installazione di un eco punto, e, in futuro, la costruzione di un’isola ecologica e vogliamo poi la ricognizione di tutto il servizio svolto dal Consorzio Unico di Bacino che dovrà concludersi con una conferenza di servizio, con la quale si dovrà capire se si potrebbe risparmiare con una gestione alternativa dei rifiuti. Abbiamo un obbligo morale verso tutti i cittadini di Parete e la soluzione potrebbe essere una gestione autonoma, che ci consentirebbe di guadagnare sui rifiuti, facendo della ‘monnezza’ non più un problema per il paese ma una opportunità di sviluppo. Ci sono esperti che potrebbero aiutarci in questo percorso e gratuitamente per fare in modo che il comune di Parete non sia come tanti altri comuni che non mostrano competenze nella gestione dei propri rifiuti”.

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