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Il Pd castellano si mobilita contro la legge elettorale

PdCASTEL VOLTURNO. Il circolo del Partito Democratico di Castel Volturno aderisce all’iniziativa referendaria sull’abolizione dell’attuale sistema elettorale per l’elezione dei parlamentari.

Il segretario cittadino Giuseppe Scialla commenta: “Allestiremo sul territorio comunale dei punti di raccolta delle firme (di cui comunicheremo ubicazione e data) necessarie alla promozione della consultazione referendaria con la presenza, in qualità di autenticatori, di consiglieri provinciali, regionali e dei deputati del nostro partito eletti nei collegi casertani. In alternativa, fino al 25 settembre prossimo ogni cittadino si potrà recare – munito di un documento di riconoscimento – presso la sede comunale di piazza Annunziata n. 1 – ufficio elettorale e anagrafe – per la sottoscrizione dei moduli.

Sosteniamo l’abrogazione della legge elettorale poiché il cosiddetto ‘Porcellum’ è una delle cause dell’attuale degrado morale che investe la politica nazionale. Con il sistema delle liste bloccate, di fatto, i parlamentari non sono direttamente eletti con una preferenza esplicita da parte dei cittadini ma risultano nominati dalle segreterie o dai padroni di partito. Pertanto, non dovendo più rispondere del loro operato parlamentare innanzi a chi li ha formalmente eletti (cioè, ai cittadini) ma a chi li ha sostanzialmente nominati, si innesca un meccanismo di assoggettamento dell’attività parlamentare agli interessi di questi pochi ultimi.

Il Parlamento, quindi, produce leggi o mette in campo iniziative politiche orientate, in maniera distorta e antidemocratica, al soddisfacimento delle esigenze particolari di qualcuno piuttosto che al soddisfacimento e alla tutela dell’interesse generale. Non a caso, la ‘compravendita’ di deputati (poi confluiti nel gruppo parlamentare tragicomicamente denominato dei ‘Responsabili’) da parte del Presidente del Consiglio per garantirsi sempre e comunque una maggioranza parlamentare è il frutto nauseante proprio di questo sistema. Non a caso, anche l’attuale manovra finanziaria non intacca in maniera sostanziale gli interessi dei cosiddetti poteri forti ma distribuisce il carico di lacrime e sangue sulla maggioranza dei cittadini già vessati da un fisco ‘debole con i forti e forte con i deboli’.

L’azione del Parlamento, quindi, risulta completamente slegata dal Paese reale e questo provoca la frattura netta tra governanti e cittadini, alimenta la tendenza all’antipolitica e debilita la già estenuata voglia di partecipazione civile di ciascuno di noi alle scelte che coinvolgono il nostro presente e il nostro futuro. La legge che si vuole abrogare, inoltre, prevede un premio di maggioranza la cui attribuzione non è collegata al raggiungimento di una percentuale minima di voti, ma è a vantaggio della coalizione o della lista, che detiene quella che viene definita la ‘maggiore minoranza’.

In altre parole basta il 30 o il 35 per cento dei voti per ottenere il 55 per cento dei seggi. Chi ci governa, quindi, checché ne dica Silvio Berlusconi, non rappresenta la maggioranza degli italiani (come dovrebbe essere in democrazia).Una distorsione che stravolge il significato democratico delle elezioni e che non possiamo più tollerare. Invitiamo i cittadini di Castel Volturno a dare prova, in occasione di questa campagna, di protagonismo attivo e responsabile per testimoniare il proprio impegno verso il primo essenziale atto di cambiamento. Sosteniamo con le nostre firme l’iniziativa referendaria per riappropriarci del nostro diritto di scegliere chi ci rappresenta. Facciamo ripartire la democrazia cominciando da Castel Volturno”.

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