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“Cibo e libri”, Iorio presenta la tutela delle dop e delle Igp

 CASTEL VOLTURNO. “Cibo e libri”, “Sapere nutrito dalla lettura e il corpo alimentato dai prodotti tipici”: sembra quasi di assaporare il detto: “Mente sana in corpo sano”.

Forse è con questo spirito, con questo connubbio ideato dall’associazione “La Piazza dei Saperi e dei Colori” rappresentata dallo scrittore Pasquale Iorio, che ieri è stata offerta ad una nutrita platea, una serata culturale nei pressi dello spazio Edicolé di Pinetamare. Al pubblico accorso è stato presentato il libro “La Tutela delle Dop e delle Igp” di Marco Cerreto e Laura La Torre, di Graus Editore. Un testo quest’ultimo elaborato in seguito al riconoscimento di particolari forme di tutela ministeriale ed europee su prodotti che hanno una tipizzazione, una storia e delle profonde radici enogastronomiche legate ai territori di provenienza.

“La necessità di scrivere questo libro – ha sostenuto l’assessore provinciale Marco Cerreto, intervenuto nel dibattito con i cittadini – è nata al fine di fare comprendere la valenza delle Igp e delle Dop, nonché di fare conoscere ai cittadini e ai consumatori perché in un’era di globalizzazione questi marchi di riconoscimento tutelano la produzione di alcuni prodotti tipici dei nostri territori, la quale non può essere assolutamente trasferita in altre nazioni”.

Se da un lato, vi sono stati degli apprezzamenti, dall’altro è stato denunciato anche il problema dei consorzi che non riescono ancora oggi a promuovere e produrre quantità tali di prodotti tipici dei nostri territori, richiesti dal mercato internazionale. Nonché è stata avanzata al pubblico la difficoltà da parte degli stessi consorzi di tutelare i prodotti in questione innanzi all’inquinamento subito dai territori della Campania Felix.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco Antonio Scalzone, che ha avanzato la proposta di richiedere la costituzione di un nuovo distretto agro alimentare per tutelare i prodotti tipici del litorale domizio e dell’agroaversano: pomodoro di Villa Literno, vino Falerno, vino Asprino, olio di Sessa Aurunca, ecc; nonché di avanzare una proposta di recupero dei suoli inquinati dalla camorra, mediante l’intervento delle università e con la piantumazione di specie vegetali specifiche e sperimentali che assorbono sostanze inquinanti. Infine sono intervenuti Umberto Maruillo dell’associazione Scientia et Sapor, Giuseppe Orefice, Slow Food, e Giuseppe Zimbardi di Scientia et Sapor. A conclusione della serata culturale è stato offerto, mediante l’organizzazione della libreria Edicolè di Pinetamare, un ristoro con mozzarella di Ponte a Mare e olio sessano su fette di pane.

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