Aversa

Vito Faenza candidato sindaco del centrosinistra?

Vito FaenzaAVERSA. Chi non ricorda il detto “Deve venire baffone”. Ebbene, baffone sarebbe arrivato. E, forse, come candidato sindaco del centrosinistra.

Un candidato di sinistra doc, buon conoscitore della politica, ma nuovo di zecca alla politica attiva, non riciclato, capace di attirare al voto di sinistra anche moltissimi elettori del centro destra e gli indecisi. Capace, inoltre, di far tornare alle urne tanti che hanno scelto di astenersi per protesta, dissertandole nelle ultime tornate elettorali che hanno visto crescere la percentuale dei non votanti così tanto da raggiungere numeri da piccolo partito. Considerando, poi, il curriculum vitae a sostenere il possibile candidato sindaco potrebbero aggiungersi anche gli sportivi perché il baffone lo sport lo ha praticato e con successo in prima persona, portando il nome di Aversa alla ribalta nazionale.

Di chi parliamo? Di Vito Faenza, nota firma del giornalismo professionistico nazionale che ha operato nelle più prestigiose testate Italiane, partendo nel 1976 dalla redazione napoletana de “l’Unità”, passando per Panorama e Il Messaggero, per diventare nel 1992 inviato speciale de l’Unità, direttore di settimanali e quotidiani, collaboratore di televisioni private ed infine, dal 2000, collaboratore del Corriere del Mezzogiorno del quale è stato redattore, segretario di redazione, responsabile delle pagine di Caserta e redattore del giornale on line fino al recente pensionamento per anzianità.Un impegno a tutto campo che è stato gratificato anche da una laurea “Honoris Causa” in Scienze delle Comunicazioni concessagli dalla New York University. Se a questo aggiungiamo il suo passato di sportivo da giocatore di pallavolo quando negli anni ’70, prima con “I Falchi” è arrivato in Serie B, poi con la Virtus, nata dalla fusione dei Falchi con Cu&1, è arrivato in serie A, dove ha giocato per due campionati, il quadro del possibile candidato sindaco è praticamente completo.

Un uomo notoriamente di sinistra che non dispiacerebbe a molti della destra e che, come abbiamo ricordato, sarebbe in grado di catturare il voto degli indecisi, dei nostalgici, degli sportivi, degli intellettuali e di chi è stufo della politica tradizionale dei partiti fatta solo di giochi di potere finalizzati ad ottenere una carica, un assessorato, un incarico senza offrire in cambio un impegno politico i cui effetti hanno chiara ricaduta nel quotidiano della gente.

Quello di Faenza potrebbe essere il nome nuovo, il nome giusto per dare una svolta alle sorti della città, ma non siamo in grado di dare conferma della voce sussurrata nei caffè perché l’interessato non conferma, anzi smentisce. Noi ve la riportiamo comunque, perché si sa che in politica si preferisce non scoprire le carte anzitempo. Però se son rose fioriranno.

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