Orta di Atella

Bilancio, Psi: “La maggioranza evita il confronto politico”

Espedito Ziello ORTA DI ATELLA. “Nel condannare qualsiasi atteggiamento etico-politico assunto in consiglio comunale da più parti, che non preveda le regole del naturale confronto dialettico, ribadiamo la necessità di un ripristino di ‘normalità nel vita politica ortese”.

Così, in una nota, la segreteria politica del Partito socialista italiano che rimarca come, in occasione delle ultime due sedute consiliari, il loro rappresentante Espedito Ziello abbia assunto “un atteggiamento serio e rispettoso del suo ruolo, evitando qualsiasi fuoriuscita e continuando i lavori del consiglio”. I socialisti condannano “l’atteggiamento di una maggioranza che evita il confronto politico su un tema così delicato come quello del bilancio, soprattutto dopo aver biasimato nell’ultimo consiglio comunale, una parte dell’opposizione che aveva abbandonato l’aula”. E ritengono, ancora una volta, “di aver dato un segnale di evidente coerenza e maturità a conferma dell’esigenza di riportare il confronto, sul piano solo ed esclusivamente politico”.

Di seguito, l’intervento sotto forma di dichiarazione di voto che il consigliere Ziello ha pronunciato in Assise:

“In un momento particolare di forti tagli agli enti locali, provocati dal Governo centrale, nelle sue ultime manovre finanziarie (vedi Legge 122/2010 e successive). L’interesse principale di un’amministrazione comunale resta la tutela economica dell’intera comunità, senza comportare sulla stessa, ulteriori aggravi di spesa. E’ noto come la discussione sul bilancio di previsione rappresenti il momento fondamentale dell’esercizio finanziario. E siamo inoltre consapevoli che il ruolo di garanti dello stesso, viene assunto dal Collegio dei Revisori dei Conti e dai dirigenti comunali di competenza.

La struttura del Bilancio 2011 non è variata rispetto al passato. Appare una buona relazione tecnico contabile, tesa diligentemente al totale equilibrio dello stesso. Sotto il profilo politico/programmatico, non riusciamo invece a cogliere spunti innovativi o idee che apportino considerevoli miglioramenti. Il primo dubbio che ci viene, leggendo la relazione dei revisori dei conti, riguarda l’affermazione che gli stessi fanno sugli Strumenti finanziari anche derivati. Il collegio dei revisori attesta che l’ente non ha in corso contratti relativi a strumenti finanziari anche derivati. Speriamo che sulla questione ci sia stato la giusta risoluzione, visto che nella precedente amministrazione il nostro Partito s’impegnò in prima fila nel cercare la risoluzione ad un problema che investì, con tutti gli oneri del caso, questo ente.

Dubbi nascono anche nella sezione inerente i concorsi pubblici. Sgombrando subito il campo da facili illazioni, siamo stati tra i primi a plaudire questa amministrazione per aver indetto un concorso per l’assunzione di sei vigili urbani, poiché convinti che un ente in salute debba prevedere assunzioni in modo da far fronte a una sempre più crescente crisi lavorativa ed economica. Eppure riguardo gli obbiettivi di finanza pubblica (patto di stabilità),nel rispetto probabilmente anche dell’ultima circolare numero 11 del 06.04.2011 (per i patti di stabilità interni in comuni e provincie),i revisori dei conti invitano questa amministrazione a “monitorare costantemente il rispetto dei vincoli di finanza pubblica prima di procedere ad una qualsiasi tipo di assunzione”. Ora, se nella stessa relazione e precisamente nel prospetto della Limitazione spese del personale, è prevista una variazione graduale al ribasso fino al 2013 di 535.203 euro, bisogna effettivamente capire, come poter supportare eventuali nuove assunzioni. Stessi dubbi riguardano la riduzione di spesa di euro 56.800 per il personale del servizio tecnico e quindi quanto concerne l’assunzione del personale D3.

Per quanto riguarda, invece, le spese riguardanti i vari uffici, notiamo un abbassamento complessivo generale tranne che nella sezione Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali. A fronte dell’ultimo esercizio chiuso, che impegnava una spesa di 127,013,69 euro, nella previsione in oggetto tale spesa lievita a 134,256,90 euro. Fermo restando che tale aumento può anche essere legittimo, ma c’e’ da tenere sott’osservazione l’operato delle varie società esterne, che non dovrebbero mettere l’ente comunale nelle condizioni di prevedere un aumento continuo di spesa corrente. Quello dei tributi in verità è la parte che desta più preoccupazione. Nel capitolo delle sanzioni tributarie infatti, sono previsti 740.00 euro in entrata rispetto all’accertamento di euro 50.714 dell’ultimo esercizio. Un aumento previsto di quasi 700.000 euro che fa pensare a un probabile mancato pagamento di Tarsu e Ici negli anni scorsi.

Legato a ciò notiamo inoltre per gli oneri concessori inerenti i Permessi a Costruire, una discesa rispetto alle entrate di oltre il 10 % rispetto al 2010 e del 70 % rispetto al 2008. Bisogna intervenire più efficacemente ad una verifica della riscossione degli oneri concessori, per un rientro definitivo e completo dei diritti spettanti l’ente comunale. Resta un’addizionale comunale Irpef molto cara. I cittadini ortesi pagano lo 0,5 alla pari di Roma ma molto più di Caserta città (0,4), Firenze (0,3) o Venezia dove non è prevista per nulla.

engono previsti per la protezione civile appena 1000 euro per gli acquisti di beni di consumo e 1500 euro per prestazioni di servizio. Ora, detto che alla protezione civile ortese va fatto un grosso plauso per la disponibilità, l’impegno e la dedizione mostrata in questi mesi, sia dal consigliere delegato e soprattutto dai volontari. In questo senso c’è da chiedersi come continuare a mantenerla doverosamente in vita a fronte di investimenti cosi bassi. Una protezione civile degna di questo nome va’ sostenuta, prevedendo magari corsi di aggiornamento e di formazione professionale e sovvenzionata in proporzione del grande apporto procurato al paese stesso, come dimostrato in tutti gli ultimi eventi pubblici locali. Si potrebbe investire per questo capitolato cosi anche per la mensa degli asili, dove è prevista la partecipazione dell’ente solo per il 50%,mentre altre somme utilizzate per apporti esterni.

Capitolo a parte richiede invece la Tarsu. Fermo restando che a breve sarà cura del Partito Socialista portare in consiglio comunale una propria proposta sul tema, registriamo un gettito sulla base delle tariffe deliberate dal comune di 3.219.000 euro, e quindi un probabile aumento delle tariffe sull’imposta in questione. Inoltre, sempre dalla relazione dei revisori dei conti, notiamo un costo della raccolta differenziata di 460.000 euro a fronte di un ricavo di 15.000 euro, quindi una previsione con un disavanzo di 310.000 euro per un servizio che va’ ancora migliorato, tanto da portarci alla sanzione da parte della provincia per non esser riusciti a raggiungere il 35% della raccolta differenziata. Capiamo che in una regione come quella Campana il problema dei rifiuti è abbastanza difficile da trattare e diamo atto che questo paese, ha sofferto in minimi termini questo dramma. Bisogna però equipaggiare di tutti gli strumenti possibili i cittadini ortesi, oltre quelli già offerti, mettendoli nella condizione completa per attuare la differenziata. Per poi incalzare notevolmente, anche attraverso eventuali sanzioni pecuniarie, se fossero opportune, per ottenere un netto incremento della stessa.

In questo senso, è da notare nel programma triennale delle opere pubbliche, la prevista realizzazione nel 2012 di un’isola ecologica, un opera che va sollecitata, in quanto potrebbe migliorare sicuramente la questione rifiuti, e che noi anche in tempi non sospetti avevamo evidenziato. Resta un altro dato politico importante.

Nella parte finale della relazione, i revisori dei conti danno il loro parere favorevole subordinato alla rielaborazione del bilancio stesso in base al decreto legge numero 23 del 2011 inerente il Federalismo municipale. Tale legiferazione risulta essere molto più restrittiva rispetto alle leggi che hanno ispirato la stesura dello stesso. Pertanto quello che oggi risulta essere un bilancio in equilibrio, nei fatti in base alla legge vigente potrebbe non essere tale. Per tutti i motivi evidenziati il Partito Socialista Ortese su questa proposta di bilancio non può che dare parere contrario”.

Nel suo intervento, Ziello ha anche rinnovato la proposta politica del Partito Socialista di tenere Consigli comunali monotematici. “Un momento diretto di reale confronto – spiegano i socialisti – sui vari argomenti (ambiente, urbanistica, tributi, sociale, etc.) tra tutte le parti politiche presenti, con il solo ed unico scopo di giungere a conclusioni concrete per gli stessi. La nostra politica – concludono dal Psi – è stata, è e sarà mirata solo ed esclusivamente nell’interesse della risoluzione dei problemi della collettività ortese”.

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