Orta di Atella

Urbanistica, Forum associazione: “Nuovo Puc per salvare il salvabile”

Giovanni MigliaccioORTA DI ATELLA. Grande partecipazione al convegno di venerdì sul riassetto politico-urbanistico organizzato dal Forum delle Associazioni di Orta di Atella e presieduto dall’avvocato Giovanni Migliaccio.

Commercianti, imprenditori edili, proprietari di case, tecnici, ma soprattutto tanti cittadini comuni hanno occupato l’aula consiliare. “Siamo qui – dichiarano alcuni cittadini prima dell’inizio del convegno – perché crediamo che l’unico modo per risolvere i tanti problemi di questo paese sia la creazione di tavoli, come questo, dove poter discutere in modo pacifico. I problemi sono tanti e, sinceramente, a noi non interessa più leggere questo o quel comunicato dei vari partiti dove si scambiano accuse reciproche sulle responsabilità. C’è un tempo per ogni cosa e, questo, è il tempo di agire e mettere da parte i personalismi e la filosofia del dito puntato perennemente che a noi cittadini non serve a nulla; ben vengano incontri come questo dove le forze politiche con meno egoismo fanno un passo indietro per cercare di apportare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi”.

Al convegno, nato per dare e cercare risposte agli annullamenti delle concessioni edilizie e ai sequestri delle autorità giudiziarie, hanno preso parte l’amministrativista Luigi D’Angiolella, il primo cittadino Angelo Brancaccio, il tecnico del comune Salvatore Di Costanzo e l’ingegnere Luigi Villano. Ad apportare il proprio contributo, nel corso dell’incontro, anche i cittadini e una rappresentanza degli imprenditori edili. Per tutti, durante il dibattito, è apparsa ben chiara una cosa: un nuovo piano urbanistico comunale per riequilibrare e salvare il salvabile, “ma senza un dito di cemento in più”, come afferma il primo cittadino. Dalla prossima settimana, infatti, l’amministrazione metterà in piedi una vera e propria struttura specializzata per il nuovo Puc. Dal dibattito è emersa la volontà, da parte del sindaco e dei rappresentanti del Forum delle associazioni, di mettere in piedi “un lavoro di squadra” per apportare soluzioni che non gravino su tutti quei cittadini che hanno acquistato una casa a Orta di Atella; soluzioni lontane dall’abbattimento e dai condoni, bensì che prevedano la salvaguardia dell’esistente e del territorio. Commozione e un lungo applauso ha suscitato l’accorato appello di un lavoratore edile, padre di famiglia, ritrovatosi senza lavoro dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito il paese nel settore urbanistico.

“Sono soddisfatto e anche un po’ emozionato – dichiara al termine del dibattito Giovanni Migliaccio, presidente del Forum delle Associazioni – avevamo visto giusto nell’organizzarlo e nel pretendere risposte da parte di chi doveva darle. Dall’intervento di tutti i partecipanti, infatti, è emersa una grande apertura che fa ben sperare per il futuro. Accorato l’appello del rappresentante degli edili, illuminante quello del professor D’Angiolella che, insieme alle risposte concrete e definitive del sindaco, Angelo Brancaccio,hanno contribuito a dare speranza a tutti quei cittadini che hanno investito nell’acquisto delle case i risparmi di una vita. Il nuovo Puc – continua Migliaccio – servirà solo a riqualificare l’esistente, senza ulteriore cemento. E non meno interessante è la volontà di non ricorrere a tecnici esterni, bensì quella di avvalersi dei tecnici comunali. Era quello che volevamo: risposte concrete a istanze concrete e drammatiche sotto i punti di vista economici, sociali e occupazionali. Tengo a sottolineare – conclude il presidente del Forum – che sarebbe stato immorale, nonché egoistico, non avviare un dialogo con la maggioranza e porre il problema. Dinanzi a centinaia di cittadini con il problema delle case sequestrate e ai tanti padri di famiglia impiegati nel campo dell’edilizia e ora disoccupati bisogna solo agire”.

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