Aversa

Puc, i preliminari all’Università. Reg. edilizio e piano casa all’Utc

 AVERSA. Preliminari del Puc all’università, regolamento edilizio e gestione piano casa all’ufficio tecnico. A meno che quest’ultimo non sia in grado, per mole di lavoro.

In tal caso, via libera agli avvisi pubblici per reclutare professionisti esterni. Queste le decisioni venute fuori dall’interpartitico delle forze politiche che compongono la maggioranza di centrodestra al comune di Aversa. Un interpartitico che ha visto sul tappeto esclusivamente temi relativi all’urbanistica, secondo gli accordi tra lo stesso sindaco Mimmo Ciaramella e i responsabili del Gruppo Unico delle Autonomie che, per dare il proprio apporto alla coalizione in questo ultimo scorcio di mandato, ha fissato una serie di argomenti da portare a termine in tempi brevi, con un occhio particolare all’urbanistica. Una circostanza che ha portato molti pidiellini a gridare allo scandalo, perché gli autonomisti detterebbero i temi dell’agenda politica cittadina a scapito di un Popolo della Libertà che avrebbe perso la propria leadership in seno alla coalizione di centrodestra.

Tornando all’incontro dell’altra sera, si è registrata la presenza, oltre che dell’assessore al ramo Giuseppe Mattiello, in quota Gruppo Unico delle Autonomie, del coordinatore cittadino del Popolo della Libertà, nonché vice presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta, Nicola Golia, del capogruppo consiliare e del consigliere comunale e provinciale dell’Udc Gilberto Privitera e Luigi Menditto, del vicesindaco e responsabile cittadino del Gruppo della Libertà Nicola De Chiara; del capogruppo consiliare degli autonomisti Paolo Santulli; del consigliere comunale Udeur Adolfo Giglio.

Nel corso dell’incontro si è deciso che l’amministrazione comunale contatterà le due facoltà universitarie cittadine che hanno sede ad Aversa, ingegneria e architettura, per conferire loro, unitamente o disgiuntamente, l’incarico di lavorare ai preliminari del Piano Urbanistico Comunale. Mentre per quanto riguarda il nuovo regolamento edilizio (necessità dettata dalla vetustà del vecchio strumento che risale al 1974, per cui le previsioni contenute sono state superate sia da norme sopravvenute che da nuove esigenze socio-economiche) e per gli adempimenti del piano casa, le competenze saranno attribuite agli uffici comunali, con l’intesa che se ci saranno problemi dovuti al sovraccarico di lavoro, si individueranno attraverso avvisi pubblici i professionisti esterni.

A margine dell’incontro, Santulli ha sottolineato la soddisfazione propria e del gruppo che, dice l’ex parlamentare, rappresenta “come la politica per essere credibile debba necessariamente rispondere alle esigenze concrete della collettività”.

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