San Marcellino

Si insedia il nuovo Consiglio: D’Angiolella presidente

Giuseppina D’AngiolellaSAN MARCELLINO. Giuseppina D’Angiolella, unica consigliere donna della coalizione civica “Uniti per San Marcellino”, la nuova presidente del Consiglio comunale …

…insediatosi, per la prima volta dopo le elezioni dello scorso 15 e 16 maggio, sabato 28 maggio presso il salone principale della scuola media statale “L.Da Vinci”. La notizia, che già circolava da alcuni giorni, ha avuto la sua ufficialità solo ieri quando, in seduta di consiglio comunale, la decisione è stata adottata all’unanimità da parte di tutti i presenti.

Dopo la presentazione, la discussione e l’approvazione delle linee programmatiche relative ai progetti da realizzare nel corso dei cinque anni della consiliatura, il primo cittadino Pasquale Carbone ha elencato i nomi dei componenti della giunta: vicesindaco Filippo Barone, senza nessuna delega; Roberto De Marco, assessore al bilancio, all’ambiente, all’ecologia e alla protezione civile; Sergio Conte, alle attività produttive, sport, cultura e spettacolo; Agostino Sabatino, assessore alle politiche sociali e Lsu; Alfonso Santagata, pubblica istruzione e rapporti con gli enti ed i rioni. Il primo cittadino ha tenuto per sé le deleghe ai lavori pubblici, all’urbanistica e al personale.

Successivamente, la maggioranza ha eletto capogruppo della coalizione “Uniti per San Marcellino”, il consigliere Michele Conte, mentre per il gruppo “L’Áncora”, è stato eletto l’ex candidato sindacoAnacleto Colombiano.

Infine, si è passati alla nomina dei componenti della commissione elettorale comunale che, per la maggioranza, sono rappresentati, oltre che dal sindaco, dai consiglieri Conte Francesco e Mario De Santis, per la minoranza da Francesco Dongiacomo.

Il consiglio comunale si è concluso con un intervento del leader dell’opposizioneAnacleto Colombiano,che ha voluto salutare e ringraziare quanti lo hanno votato e creduto nel suo programma.

“Sono trascorsi più di dieci giorni dall’esito delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011 e voglio ringraziare ancora una volta e salutare gli elettori veri di San Marcellino, quelli che risiedono e vivono nel mio paese, non quelli che hanno determinato questo risultato elettorale, che non vivono a San Marcellino, che sono venuti solo a votare, senza conoscere niente del nostro paese.

Ringrazio le elettrici e gli elettori, quanti democraticamente hanno votato con coscienza e consapevolezza, a prescindere dall’ideologia politica o di appartenenza. Ringrazio già da oggi chi mi è vicino, chi collaborerà a smantellare certe mercanzie elettorali. Se questo è il futuro, San Marcellino lentamente muore. Si potrà candidare alla carica di consigliere comunale solo ed esclusivamente chi avrà la possibilità di spendere almeno trenta o quaranta mila euro, oppure chi avrà un finanziatore o un gruppo di finanziatori con capacità economiche notevoli. Un giovane, una persona capace, che ama il proprio paese se non ha finanziatori o risorse economiche non potrà mai sperare di essere eletto al Consiglio Comunale, non potrà mai essere messo nelle condizioni di dare il proprio contributo al nostro paese. Non è questa la politica che intendiamo noi dell’Áncora!!!

La campagna elettorale è stata un’esperienza eccezionale, ho toccato con mano una ricchezza umana che avevo perso di vista. I tre mesi che hanno preceduto le elezioni sono stati come un viaggio dentro l’anima di San Marcellino, che mi ha permesso di coglierne luci, ombre ed aspetti nascosti. Mi sono convinto, infine, di una cosa: è in atto uno scontro tra una società incivile minoritaria del paese ma maggioritaria in consiglio comunale, rappresentata dalla maggioranza, e da una parte, una società civile di gran lunga più numerosa ma umiliata, demoralizzata, amareggiata dalla mancanza di una prospettiva per il futuro.

Mi sono convinto che è da qui che bisogna partire per ricostruire una visione di San Marcellino che dia voce piena alla sua società civile, cioè alla sua risorsa più grande. Questa pausa non è dovuta, come potreste legittimamente pensare, alla necessità di smaltire la rabbia o far calmare i bollenti spiriti, ma solo per riprendere la quotidianità della vita dopo la campagna elettorale. Un periodo nel quale non vi erano orari, le abitudini erano un ricordo lontano, tutto era frenetico, una riunione di qua, un incontro di là, la preparazione dei comizi in tutta fretta, i manifesti, i giovani, ma anche le tante attestazioni di stima, i complimenti per il lavoro svolto, il nuovo modo di fare politica, come avvicinare i giovani alla politica, le telefonate di incoraggiamento dei tanti amici, i rapporti intensi con i candidati. Insomma, una sorta di tsunami di una bellezza da brividi, adrenalina pura, che ti si presenta di fronte e ti travolge facendoti perdere di vista ciò che non riguarda liste elettorali, conteggi (ovviamente sbagliati), elettori, comizi, dicerie e tutto il resto.

Passata la tempesta, mi sembra doveroso ricominciare proprio da dove avevo interrotto prima di questa breve pausa, ossia dai miei giovani e quanti hanno collaborato con in questa avventura, dai miei splendidi candidati, ai quali rinnovo il mio personale saluto e tutta la mia stima a prescindere dai risultati personali che hanno raggiunto, perché sin dall’inizio di questo progetto ho sempre detto loro, e con loro ci siamo detti, che era importante formare un gruppo, parlare come un gruppo ed agire come un gruppo, ogni incontro doveva essere una festa. E questo abbiamo fatto, poiché tutti insieme siamo riusciti a convincere il 44,73% degli elettori a sostenerci, nonostante per la metà fosse la prima esperienza, nonostante partissimo in svantaggio ed avessimo di fronte, come ho già avuto modo di dire, la più grande alleanza non politica – sociale -economica che il nostro paese abbia mai visto, una maggioranza che anche il giorno quattordici, durante le elezioni, sfornava determinazioni di liquidazione, concessioni edilizie, ecc… Non mi pare poco e dunque tutti insieme vi meritate un grande applauso.

Le nostre forze da sole, però, non sarebbero valse a nulla se non ci fossero stati tutti i nostri amici che con noi hanno vissuto questa splendida esperienza dall’inizio alla fine, con noi hanno stentato agli inizi, nella formazione del gruppo, con noi si sono fatti coraggio, come noi hanno avuto l’emozione e la speranza di poter vincere le elezioni, con noi hanno vissuto i momenti difficili dello sfoglio e dei festeggiamenti dei nostri avversari e come noi continuano a credere nella bontà di questo progetto e ci stanno quotidianamente vicino, ragionando in termini di costruzione del futuro, di consolidamento del gruppo e quant’altro possa darci ulteriore forza.

Vorrei, ancora, ringraziare uno per uno tutti i 3780 elettori che hanno scelto di premiare il progetto della lista “L’Áncora”, perché mi sento legato ad ognuno di loro per la scelta coraggiosa che hanno fatto, aderendo ad un progetto partito con riferimenti ideali saldi e con valori forti, quali la lealtà, la legalità, la coerenza, la trasparenza, la voglia di fare, di immaginare una San Marcellino diversa. Vorrei ringraziarli personalmente perché forse hanno scelto solo nel segreto della cabina elettorale di votare per la nostra lista, perché in cuor loro hanno capito la genuinità e la bontà della lista e del nostro programma, perché come tutte le persone oneste e leali, si sono fatti convincere dal programma, o da qualche comizio e non da altro.

Dico loro che sarò sempre presente e sempre attento alle loro domande, ai loro pensieri ed ai loro suggerimenti, rappresentandoli nel consiglio comunale e battendomi affinché in questo paese tutti i cittadini possano avere il diritto di parola ed il comune possa tornare ad essere la casa di tutti e non il rifugio di pochi. Quest’impegno lo assumo anche di fronte a tutti coloro che non hanno votato la nostra lista, magari per le ragioni che ho ricordato sopra, affinché possano ricredersi e far sì che negli anni a venire quei 3780 elettori possano aumentare sino a diventare la maggioranza del paese. Questo avverrà a breve, perché quelli che si sono spostati a San Marcellino solo per il voto torneranno ai loro paesi d’origine, vi dimostrerò che nel giro di pochi mesi i 3780 saranno maggioranza.

Oggi mi sento più forte, il vostro consenso è stato molto vasto e profondo, ho ricevuto attestati di stima, che onorerò in consiglio comunale e sempre. Non tutti quelli che mi hanno votato mi conoscevano già, sono dal 1997 in consiglio comunale, molti giovani non sapevano molto di me, i miei incontri con loro sono stati uno degli aspetti più gratificanti dell’intera vicenda elettorale. C’è chi vince e c’è chi perde. Che in politica, nell’ultimo caso, significa “fare l’opposizione”. A vigilare sulla maggioranza, all’interno del consiglio comunale, mi permetto, in conclusione, di dire al sindaco, che faremo una opposizione costruttiva, di non votare contro a prescindere, di dare il nostro contributo di minoranza consiliare per il bene del paese, pronti ad essere severi qualora si verificasse la necessità.

Tengo a precisare che l’anonimato non sarà lo stile dell’opposizione consiliare, le denunce, se ci saranno, saranno con firma autentica, ognuno si prenderà le proprie responsabilità, siamo sempre stati abituati a mettere prima la firma e poi la faccia sui nostri atti, anche in quelli più forti e delicati, per cui è ignobile e deleterio il comportamento di chi cerca di additare ad altri, quali autori di esposti di fatti anonimi. Noi sicuramente faremo tutto quello che ci è consentito per legge.

Nell’auguravi un buon lavoro e un in bocca al lupo, chiediamo, inoltre, di adoperarvi a reperire ed attrezzare una stanza per la minoranza consiliare all’interno della casa comunale dove possa espletare al meglio il proprio compito istituzionale. Grazie ancora alle mie Elettrici e ai miei Elettori”.

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