San Marcellino

Cacciapuoti: “Cretinismo politico di massa”

Giovanni CacciapuotiSAN MARCELLINO. “Cari cittadini di San Marcellino, nella conta dei parenti, dei clienti e dei cuccagnoni, Pasquale Carbone è risultato inequivocabilmente il vincitore.

Per spiegare tutti i motivi che hanno scatenato questo virus di cretinismo politico di massa, non è sufficiente un semplice volantino, ma sarebbe necessario un libro.Potremmo anche scriverlo. Non lo facciamo perché dovremmo, per destare l’interesse dei più, mettere le parole in una pentola. Non abbiamo ristoranti a disposizione e, quindi, rinunciamo. Ci limitiamo per questo a dire che se questo risultato elettorale ha umiliato la ragione e il buon senso è perché l’opposizione, dal 2006 ad oggi, si è limitata a fare la politica del tanto peggio tanto meglio”.

Così il rappresentante della lista civica ‘La Rosa’, Giovanni Cacciapuoti, dopo la sconfitta alle elezioni amministrative dello scorso 15 e 16 maggio. “Noi della lista ‘La Rosa’ – continua Cacciapuoti – comprendiamo la grande delusione per il risultato a favore di Carbone, ma Colombiano per vincere doveva avere il coraggio di dire quello che abbiamo detto noi. Il suo discorso, infatti – incalza il leader de ‘La Rosa’ – non è passato perché è mancata una forte autocritica. E’ vero che la gente di San Marcellino è incline alla deboscia politica, ma non ha dimenticato i 15 anni di razzia politica che ha fatto la parte peggiore della Bilancia”.

Poi, Cacciapuoti si rivolge ai tanti giovani sostenitori dell’Ancora che, nonostante la dura sconfitta, credono ancora in Colombiano: “Giovani di Colombiano, dovete capire che la politica e l’impegno civile non può essere manifestato solo qualche mese prima della campagna elettorale. Ricordate, giovani, che se abbiamo un elettorato di questo spessore che è andato a votare in massa un Carbone, che doveva essere preso dal popolo con i forconi, questo è anche la conseguenza dell’educazione politica inculcata agli elettori dalla parte peggiore della ‘Bilancia’. Ora voi, giovani, se contate qualcosa, dite a Colombiano che faccia opposizione vera, non come quella che ha fatto in questi ultimi cinque anni che ci ha regalato questo risultato. Noi de ‘La Rosa’ saremo al fianco dell’opposizione, perché riteniamo che senza opposizioni non vi può essere crescita e sviluppo democratico. Fate male ad esaltare Colombiano. Consentitemi di darvi un consiglio, non per capacità superiori, ma solo per una questione di esperienza dovuta all’età: non dovete seguire una persona, ma un’idea anche se questa va controcorrente. Ve lo dico perché gli uomini possono essere uccisi, l’idea no. E la nostra idea che perseguiamo è quella di costruire una politica pulita nel nostro territorio. Noi non ce l’abbiamo fatta. Speriamo che ce la farete voi. Ma se non ce la farete neanche voi, non vi arrendete: alla fine, questa mala pianta politica sarà messa in condizione di non nuocere più. Non lasciatevi innamorare dalla politica di Carbone, ma stimolate a fare opposizione e noi de ‘La Rosa’ saremo con voi”.

“Molti dei nostri candidati – spiega Cacciapuoti – hanno preso zero voti perché non erano di San Marcellino. I candidati di San Marcellino, che c’erano, sono stati corrotti intimiditi e costretti a ritirarsi. Abbiamo preso 160 voti perché lo scontro si è polarizzato tra Carbone e Colombiano e siamo stati schiacciati come una sogliola. Approfitto di questo occasione – conclude il leader de ‘La Rosa’ – per ringraziare enormemente chi ci ha votato. Se potessi li abbraccerei tutti, perché le persone che ci hanno votato sono degli eroi”.

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