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Al “Quercia l’offerta formativa di Medicina e Scienza del farmaco

 MARCIANISE. Continuano gli incontri di orientamento al liceo “Quercia”. Nella terza giornata protagonisti sono stati la Facoltà di Medicina ed il Polo di Scienze del Farmaco.

“Sono due indirizzi di studio che catalizzano tradizionalmente un grande interesse presso i nostri allievi.” – ha affermato il Dirigente del liceo “Quercia” Diamante Marotta – “Novità di questa edizione sarà la simulazione delle prove di ammissione per queste facoltà, che hanno il numero programmato degli accessi. Gli allievi potranno così familiarizzare con i “test” che tanta difficoltà a volte causano nei partecipanti”.

Il professore Nicola Coppola, docente di medicina della Sun, ha iniziato la sua relazione evidenziando che l’accesso a questo tipo di studi è a numero programmato; solo un concorrente su sette riesce ad entrare. La professione del medico, ha continuato il professor Coppola, ha origini lontane. Ippocrate, nella Magna Grecia, è stato il primo a parlare di medicina come di un sapere che necessita la fusione tra l’uomo e lo studioso. Infatti, pur dovendo considerare gli studi medici inerenti la dimensione scientifica, la sensibilità verso l’altro è una componente essenziale per poter svolgere con competenza una professione sanitaria. Così come necessaria è la capacità di lavorare in equipe, in quanto, l’intervento di salvaguardia della salute, per la complessità dell’evoluzione del sapere medico-scientifico, può essere efficace solo se contempla il coordinamento di molteplici professionalità. Non solo, ma anche lo specialista, per essere al passo della ricerca e, quindi, all’altezza del delicato compito assegnatogli, deve dedicare parte cospicua del suo tempo, per l’intero percorso professionale, allo studio ed all’aggiornamento.

Il professor Gaetano Malgieri, docente di chimica presso la facoltà di Scienze del farmaco per l’ambiente e la salute, ha presentato i corsi di laurea in biotecnologie, farmacia e scienze ambientali. Farmacia è strutturata su un percorso quinquennale, ha esordito il professor Malgieri, biotecnologie e scienze ambientali, invece, prevedono un piano di studi biennali ed un successivo triennio di specializzazione. Chimica, fisica, matematica, costituiscono la base portante di tutti e tre i corsi. Caratterizzante farmacia sono una vasta gamma di discipline riguardanti l’utilizzo e la sperimentazione del farmaco. Ecologia, diritto dell’ambiente, biochimica, genetica, sono invece i saperi strutturanti i percorsi di biotecnologia e scienze ambientali. Le prospettive occupazionali sono molto interessanti. Per esempio, il laureato in scienze ambientali può trovare collocazione sia nel settore privato che in quello pubblico. Il consulente ambientale, la gestione dei rifiuti delle aziende, la dirigenza di enti pubblici nei settori di ecologia, sono solo alcune delle prospettive di occupazione. Prezioso e ricercato è anche il lavoro del laureato in biotecnologie. Tutte le aziende impegnate in qualsiasi branca della produzione hanno bisogno di questa professionalità.

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