Maddaloni - Valle di Maddaloni

Discariche abusive, Tagliafierro: “Cerreto si dimetta”

Aldo TagliafierroMADDALONI. Le discariche abusive individuate dal consigliere comunale, Aldo Tagliafierro, sono a Caserta o a Maddaloni?

Il refrain si è ripetuto in consiglio comunale. Sono state addirittura minacciate le dimissioni sullo stazionamento dei rifiuti lasciati incustoditi. Il consigliere Tagliafierro non ha ceduto di un millimetro sull’argomento e rivolto al sindaco Cerreto ha dichiarato: “Se ho ragione io, lei dovrà dimettersi. In caso contrario, mi dimetto io”. La polemica è continuata e non pago della documentazione prodotta, il consigliere con i vigili urbani si è recato sul posto. Adesso c’è la conferma. Il capogruppo dell’Api ha ragione: le discariche ricadono in Maddaloni e precisamente nella martoriata via Sauda. Caserta non c’entra. A questo punto il sindaco Cerreto deve ricredersi e trarne le conseguenze”.

“Non ho mai avuto dubbi sulle discariche ai confini con Maddaloni e nella qualità di pubblico ufficiale sono intervenuto. Spero ora che il sindaco abbandoni la sua ostinata volontà a perseguire una ragione che non è dalla sua parte. Deve smetterla – continua il capogruppo –con il suo atteggiamento di totale disinteresse. Le contestazioni delle associazioni sulle discariche sono fondate. Sarebbe il caso che il sindaco iniziasse una seria ricognizione dei luoghi colpiti, avvalendosi delle segnalazioni di quanti ragionevolmente si adoperano per la tutela ambientale. Le discariche abbondano al punto da generare una vera emergenza. Non è stato mosso un dito – precisa – e rispetto al problema si vuole solo mettere la testa sotto la sabbia. La città è invasa da cumuli di rifiuti lasciati abbandonati e non ci si può perdere più in futili discorsi legati all’appartenenza territoriale. Bisogna intervenire ed al più presto, considerata la precaria situazione che attanaglia la città”.

“La maggior parte delle discariche – fa sapere Tagliafierro – sono state individuate e denunciate. Non può essere più sopportata l’apatia di chi è tenuto ad intervenire. Un’apatia che è diventata cronica. Ho sollecitato la verità in consiglio, ma l’assessore all’ambiente Di Nuzzo continua a tentennare, costringendo i cittadini a convivere con una difficoltà che mette a dura prova la vivibilità di coloro che sono costretti a subire la presenza di rifiuti ammassati lungo le strade”.

Il sindaco non si dimetterà e in una nota ha fatto sapere che se ha torto provvederà per le bonifiche. La situazione è al limite e i cumuli di immondizia lasciati per le strade, in maggioranza di periferia e poco frequentate, vanno rimossi. “Io mi sarei dimesso per davvero. Il sindaco – conclude Tagliafierro – faccia come meglio crede. Desta comunque meraviglia il fatto che il sindaco sembra dell’intenzione di voler bonificare le aree colpite. Un sindaco è tenuto a farlo ed al più presto sulla scorta di fatti ampiamente documentati. E’ già trascorso molto tempo. Mesi, per la precisione. Comunque non è mai troppo tardi”.

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