Campania

Sepe: “La camorra non metterà le mani sui nostri giovani”

Crescenzio SepeNAPOLI.Un patto per il lavoro è stato sottoscritto sabato a Napoli dall’arcivescovo della città Crescenzio Sepe, dai rappresentanti sindacali e da quelli degli imprenditori per il rilancio dell’occupazione a Napoli.

Si prevede la realizzazione di una cittadella per l’artigianato che servirà a dare una nuova occasione di lavoro ai giovani. “Contro questo male, quello della disoccupazione – ha spiegato il cardinale Sepe – vogliamo dare un segnale concreto, non a parole ma con fatti”.

“Vogliamo gridare, con tutta la forza che abbiamo, che non consentiremo mai alla camorra di mettere le mani su uno dei nostri giovani o dei nostri padri di famiglia. Siamo su fronti distinti e distanti da chi ha scelto la strada della violenza e della morte”, ha detto l’arcivescovo Napoli nel corso della cerimonia di sottoscrizione del patto per il Giubileo del Lavoro. Sepe ha ribadito l’impegno della chiesa napoletana “per realizzare il bene comune, per costruire una società più sana, fondata sulla giustizia e sul lavoro. Vogliamo passare dalle buone intenzioni ai fatti”.

“I napoletani, come tutti i campani, sono stanchi di aspettare opportunità occupazionali che non arrivano” ha detto il cardinale. Il presule ha anche avvertito che i campani “si vedono offesi dall’infame comportamento di un manipolo di violenti e di malfattori, da una malavita sempre più accattivante, insidiosa e cinica”.

Per l’arcivescovo di Napoli purtroppo l’unica azienda che nel territorio partenopeo non chiude mai i battenti è l’azienda della malavita che “mostra con orgoglio i suoi fatturati per chiamare a raccolta le nuove leve”. Sepe ha invitato politici e imprenditori, lavoratori e società civile, istituzioni e gente comune a uno sforzo corale perchè “questa azienda deve essere chiusa per sempre perchè produce solo morte e violenza”.

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