Sant’Arpino

Capone espone al Museo Archeologico dell’Antica Capua

Carmine Capone SANT’ARPINO. L’artista santarpinese Carmine Capone espone al Museo Archeologico dell’Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere in occasione della XIII settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni Culturali.

Un altro importante riconoscimento per il pittore che vive e lavora a Sant’Arpino. Autodidatta, ha esposto in diverse parti d’Italia ed all’estero ottenendo consensi e riconoscimenti un po’ ovunque. Così come da tradizione decennale, in questo mese, il Ministero per i Beni Culturali incentiva una serie di eventi per promuovere l’inestimabile patrimonio artistico e culturale italiano. Nel corso della Settimana saranno aperte le porte di musei, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali, per una grande festa diffusa su tutto il territorio nazionale.

Tra i tanti e prestigiosi eventi programmati figura anche la seconda edizione della mostra “Mithra Sol Invictus” che sarà inaugurata nella mattinata di domenica 10 aprile presso il Museo Archeologico dell’Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere e che resterà aperta fino al prossimo settembre. La manifestazione, promossa da Gennaro Stanislao (titolare della Galleria d’Arte il Pilastro di Santa Maria C.V.) e curata dai critici d’arte Enzo Battarra e Luigi Fusco, ha come tema il culto del dio Mithra, a cui verrà dedicato anche un seminario di studio che si svolgerà nel mese di maggio. Tra gli oltre 50 artisti, italiani e stranieri, selezionati figura anche l’atellano Carmine Capone. La sua opera in mostra, inserita nel prestigioso catalogo che accompagna la collettiva, rappresenta una singolare e suggestiva interpretazione del mito taurino. Tale opera, unitamente alle altre in mostra, sarà donata al Museo Civico di Santa Maria Cv per entrare a far parte di una esposizione permanente intitolata “Da Mithra ad Europa”.

Carmine Capone, dunque, con la sua arte suggestiva e coinvolgente, mai banale e scontata, centra un altro traguardo ambizioso che premia il lavoro intenso profuso in una ricerca artistica coraggiosa e rara. Di lui si sono interessati diversi critici d’arte che non hanno mancato di esprimere come “L’animo umano, nella sua complessità, riesce a manifestarsi attraverso le più svariate connotazioni espressive”. L’arte pittorica Capone tende ad esternare quanto di più profondo, spontaneo, genuino ci sia nella sua esistenza. Nelle sue opere, l’alchimia dei colori e l’affollarsi delle forme, danno voce alla sua complessa vitalità. Le variazioni tematiche, le soluzioni pittoriche, così articolate, esprimono quel grande slancio, quella voglia di “fermare” sulla tela i variegati aspetti della sua personalità. Così si sviluppa e si articola l’itinerario artistico, tra una produzione creativa di lunga lena espressiva dalla prima figurazione: paesaggi, figure e memorie del tempo con differenti forme espressive,che sfruttano tecniche miste compreso il collage; allo slancio espressivo dalla natura alla materia: astratto materico informale, La tempesta degli elementi compositivi di continuità testimonia il desiderio di aprirsi all’immensità della vita, da vivere con forte carica emotiva: ecco che la moltitudine di pulsioni interiori determina le innumerevoli infinite pennellate. L’esplosione del colore è lo specchio dell’anima di Carmine Capone, che nel suo prossimo divenire saprà sicuramente rivelarci e regalarci emozioni nuove e significative.

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