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Casapesenna, vasto incendio di rifiuti in località Calitto

 CASAPESENNA. Unrogo si è sviluppato, nella tarda serata di domenica,nelle campagnetra Casapesenna e Trentola Ducenta, in via comunale S.Aniello, in località Calitto.

Le fiamme hanno distrutto i rifiuti (pneumatici, materassi, schermi di pc, scarti di stoffe e tessuti, e molto materiale plastico di varia natura), di una discarica più volte segnalata dagli ambientalisti e dai cittadini locali. Il rogo, sicuramente di origine dolosa, questa volta ha interessato un tratto di un centinaia di metri della strada, è durato diverse ore, ed è stato spentodai vigili del fuoco del distaccamento di Aversa, intervenuti dopo la tempestiva segnalazione del direttivo di Legambiente di Casapesenna.

Presente alle operazioni di spegnimento il presidente del circolo Pasquale Cirillo con Ernesto Piccolo e Gregorio Della Corte, insieme ad alcuni cittadini accorsi sul posto che, oltre ad allertare i vigili del fuoco, hanno contattato le forze dell’ordine, carabinieri e polizia. Nei terreni a sud di Casapesenna da tempo si sono sviluppate molte culture in serre che creano quintali di rifiuti plastici; molto probabilmente la causa del rogo sarà stato un atto scellerato di qualche scellerato. Una densa nube di fumo ha appestato per diverse ore la zonadella Variante e in pochi minuti ha raggiunto anche il centro della cittadina casapesennese. Il gruppo Legambiente Casapesenna, oltre alle conseguenze della tossicità dei fumi sprigionati in aria, è preoccupato per la salute dei cittadini e delle colture di ortaggi.

“Si fa un appello alle istituzioni locali eai responsabili di questo scempio di intervenire al più presto e si ricorda che lagrave e reiterata inerzia dell’amministrazione, nel fronteggiare l’abbandono incontrollato dei rifiuti,espone a concreto grave pericolo la salute dei cittadini e possono pregiudicare la salute dell’ambiente”, commenta Ernesto Piccolo, che sottolinea: “Era un anno e mezzo che il gruppo Legambiente denunciava l’alto rischio di materiali tossici in quella zona attraverso giornali, segnalazioni al Ministero dell’Ambiente alla Provincia di Caserta, all’Arpac, al Comune. Si attende, quindi, da anni una bonifica, mai effettuata. Oggi a ‘ripulire’ ci ha pensato un incendio. Si chiede con grande forza all’Ente di far pattugliare la zona, in quanto quest’atto ignobile serve a qualche scellerato per far largo a nuovi sversamenti, dannosi per la salute pubblica”.

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