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Oasi Variconi, tavolo di confronto tra sindaco e associazioni

 CASTEL VOLTURNO. Avviato, nella sala del sindaco del comune di Castel Volturno, un tavolo di confronto tra i membri del gruppo cittadino definito con l’appellativo le Sentinelle, …

… rappresentato da Paola Castelli, Germano Ferraro e Massimiliano Ive, i responsabili del Wwf, Alessandro Gatto e Giovanni La Magna, nonché il primo cittadino, Antonio Scalzone. Oggetto della discussione: la riserva dei Variconi. In effetti, dopo le svariate discussioni e i copiosi articoli sulla vicenda dell’area di Ramsar ubicata alla foce del fiume Volturno, è stato deciso di cominciare a portare sul tavolo istituzionale qualcosa di concreto.

Il referente del Wwf, Alessandro Gatto, dopo essere stato invitato a partecipare alla seduta, quale membro di un’associazione ambientalista da sempre apartitica ed equidistante da tutti gli schieramenti politici, ha deciso di venire a Castel Volturno, coadiuvato dal collega Giovanni La Magna, al fine di presentare al sindaco Antonio Scalzone un’idea o proposta di studio per il risanamento della riserva, allargando il discorso anche alla questione dell’inquinamento del fiume Volturno. In effetti sul tavolo del primo cittadino è stato presentato uno studio-dossier del Wwf proprio sul bacino fluviale del Volturno definito come “Contratto fluviale”. In questo studio è stata rilanciata l’idea o proposta, rappresentata diligentemente da Giovanni La Magna, di condivisione istituzionale di un progetto ad ampio respiro che coinvolga esplicitamente i comuni del bacino fluviale del Volturno, i vari enti di pertinenza e le rispettive cittadinanze che dovrebbero essere chiamate a salvaguardare il loro patrimonio naturalistico.

Il primo cittadino, Antonio Scalzone, ha recepito la bozza-proposta e si è impegnato in ambito istituzionale e provinciale di supportarla confrontandosi anche con gli altri sindaci del Basso Volturno. La strada sembra alquanto in salita, anche se all’orizzonte si paventa un possibile interessamento della stessa Provincia di Caserta. Per quanto concerne la riserva dei Variconi, viste le problematiche territoriali e politiche che sussistono su tale area, il referente del Wwf, Gatto, ha chiesto al primo cittadino la piena collaborazione di tutti e invitato i presenti a mantenere fede alla promessa di piena equidistanza dai partiti e dalla politica.

Premessa fatta, si è deciso di porre sul tavolo alcune idee da concretizzare prendendo spunto dai progetti realizzati nella Maremma toscana. Inoltre è stato deciso di: incontrarsi una volta la settimana con il primo cittadino; di aprire il confronto ai rappresentanti delle associazioni cittadine e i referenti della società civile che desiderano partecipare al rilancio della riserva: commercianti, operatori turistici, associazioni, parrocchia, ecc; di elaborare un documentario scientifico sulla riserva dei Variconi, avviare un cammino di conoscenza e condivisione per costituire un’associazione territoriale del Wwf; effettuare giornate ecologiche per il ripristino della salubrità dei luoghi e nel contempo educare la cittadinanza al rispetto del proprio patrimonio naturalistico.

Nel contempo è stata rilanciata la necessità di avviare un confronto istituzionale tra le associazioni, la struttura dell’Ente Riserva foce del Volturno, lago di Falciano, costa Licola e il Comune di Castel Volturno. Punto cardine il rilancio dell’immagine di Castel Volturno attraverso la riserva. Alla fine dell’incontro Gatto ha sottolineato: “E’ stato un incontro che funge da premessa ad una promessa per il rilancio della riserva dei Variconi. Ora occorre seguire un percorso continuativo e conoscitivo per realizzare un progetto condiviso. C’è bisogno di persone buone, capaci, volenterose”.

di Massimiliano Ive

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