Caserta

Ciontoli al commissario: “Non si vanifichi il nostro lavoro”

Antonio CiontoliCASERTA. Antonio Ciontoli, ex assessore alla vivibilità della Città di Caserta, ha inviato una lettera al commissario prefettizio Piero Mattei, …

… sottoponendo alla sua attenzione alcune problematiche per le quali – scrive l’esponente della decaduta amministrazione Petteruti – “avevo già avviato forme di programmazione, se non di realizzazione avanzata e delle quali quotidianamente la gente chiede notizie circa i tempi e le modalità di realizzazione”, affinché “si possa dare una concreta spinta ad azioni che sono già in corso e che rischiano con il passar dei giorni veder vanificate le possibilità della città di acquisire alle sue funzioni nuove e diverse possibilità, unitamente a strumentazioni informatiche per un ulteriore avanzamento della qualità della vita nel nostro territorio cittadino”.

Riceviamo e pubblichiamo:

1) Posti di parcheggio personalizzati per disabili (Ing. Giovanni Natale): come da documentazione allegata vi sono numerose lamentele e proteste da parte dei cittadini di Viale Lincoln che negli ultimi giorni, dopo una bonifica radicale compiuta circa un anno fa ad opera dello scrivente assessore, hanno visto “ri-comparire” nel corso degli ultimi giorni in Viale Lincoln una decina di posti tratteggiati con linea gialla e riservati ad uso esclusivo da parte di soggetti, a tal uopo autorizzati. E’appena il caso di evidenziare che lo scrivente ingaggiando una sfida con il territorio e le sue resistenze culturali era arrivato a rimuovere, in tutta la città, 101 posti su 123, in quanto gli stessi erano privi dei requisiti previsti per legge, poi riepilogati dalla città con uno specifico regolamento. A tal riguardo è stata insediata anche una apposita commissione per la valutazione rigorosa dei requisiti richiesti dalla norma ed al fine di rendere chiaro e trasparente un iter che molti disagi e soprusi aveva già realizzato nel recente passato.

2) Piano Parcheggi (Ing. Giovanni Natale). Il servizio che è entrato in vigore l’8 novembre u.s. aveva bisogno di una fase di sperimentazione e di razionalizzazione di alcune fasi e procedure. A tal proposito, esistono presso lo specifico settore almeno 40 note in cui lo scrivente quotidianamente compendiava i disagi del presente, al fine di una migliore contestualizzazione nel piano generale. In tale direzione, erano già stati avviati alcuni incontri informali con la società che ha avuto in concessione il servizio, al fine di rendere edotti i tecnici ed anticipare alcune soluzioni pratiche, riconosciute come valide nello stesso tavolo tecnico, tendenti alla migliore qualificazione del servizio e ad un miglior incrocio della importante innovazione con le istanze ed i bisogni dei cittadini. La caduta dell’amministrazione il 30 dicembre u.s. ha reso impraticabile l’appuntamento ufficiale di lavoro, già fissato per il lunedì 10 gennaio u.s., che alla scadenza del 60° giorno dall’inizio dell’attività doveva addivenire alla individuazione dei correttivi e degli eventi migliorativi del servizio medesimo. In particolare, tra tutte le indicazioni sollevate vi era all’ordine del giorno la necessità di valutare, unitamente alla possibilità di una migliore razionalizzazione e distribuzione delle strisce blu in città, che per la prima volta sono quasi in un rapporto 1: 1 con quelle bianche, la definizione di spazi e/o di modalità tecniche, come quella di un miglior sfruttamento delle colonnine tecnologiche, che attraverso la digitazione di un codice pin, dovevano e potevano legittimare il diritto dei residenti, ossia di quella parte della cittadina che non avendo un garage, attraverso una convenzione, potevano aver diritto al parcheggio su striscia blu. Il riconoscimento del diritto dei residenti, con il varo del bike sharing, che è tra le offerte migliorative della società aggiudicataria, potranno rendere vivo e vicino ai cittadini un servizio che ha sollevato un segmento ufficiale della amministrazione da un meccanismo da cui era facile cadere in forme di illegalità e di disservizio per l’utenza.

3) Taxi e diritto al passagio nella ZTL (Ing. Giovanni Natale). La Passata amministrazione con il diritto dei residenti ad essere esonerati dalla tassa per il rilascio del permesso di passaggio nella ZTL, fra le varie agevolazioni concesse per l’affermazione di un’area strategica per la qualificazione della vivibilità della città, aveva riconosciuto ai taxi di poter liberamente e gratuitamente circolare nella zona interdetta al passaggio del traffico veicolare. Tale agevolazione non riportata per mero refuso nel regolamento approvato dall’amministrazione vede oggi una intera categoria, che fa leva su circa venti operatori gravati da una tassa simbolica di circa 50€ che rende, però, svuotato un diritto e con esso ogni possibilità di rendere il taxi un mezzo di trasporto alternativo all’autovettura privata. A tal riguardo, si evidenzia che la categoria sancì un preciso accordo con l’amministrazione e, quindi, con la città, da cui derivava l’impegno all’adozione di tariffe di vantaggio per circuiti definiti sociali e di interesse artistico- culturale, compiuti all’interno del perimetro urbano ed in particolare da e verso: l’Ospedale S.Anna e San Sebastiano, il Palazzo della Salute nell’area ex Saint Gobain, il Belvedere di San Leucio, Casertavecchia, ecc.

4) Collegamento di Via Gasparri con Via Veneto (Ing. Maurizio Mazzotti). Il consiglio comunale di Caserta ha approvato all’unanimità dei suoi componenti la delibera per l’imbocco di Via Gasparri nella ex Caserma Pollio per l’immissione del traffico proveniente da Via Giannone direttamente nel Sottopasso Carlo III. Una strada di 180 metri di lunghezza per 6,40 di larghezza. Dalla stampa di questi giorni, si rileva che è imminente che il rettorato dell’Università vada nel Palazzo Reale di Caserta liberando la procedura amministrativa, strategica ed importante per la definizione di una via di fuga dalla città e per una migliore protezione della ZTL, dall’ultimo ostacolo determinato dall’attraversamento della strada di cui innanzi nel cortile della Palazzina Pollio, già assegnata per il rettorato.

5) Uscita dei Turisti da Via Giannone (Ing. Marcello Iovino). Con la Soprintendenza negli ultimi anni si era definito un programma per una razionalizzazione dei flussi dei turisti e per una migliore lotta all’abusivismo commerciale che doveva evolvere in questa primavera, attraverso un uso dei tornelli e l’esternalizzazione della biglietteria, facendo entrare i turisti da Piazza Carlo III e facendoli poi uscire da Via Giannone. In tale ottica sono stati effettuati tutti i lavori di riqualificazione del Quartiere Santella che è diventata area di servizio e di accoglienza per gli imponenti flussi di turisti che specie in queste giornate primaverili già affollano la nostra città.

6) Concorso di idee per stand, bacheche ed oggetti di arredo e per la qualificazione del tratto di Corso che va da Piazza Dante a Viale Douhet e fino alla Villetta Maria Carolina (Ing. Marcello Iovino). Il Bando che è scaduto il 28 febbraio u.s. deve veder analizzate le proposte eventualmente pervenute che servono a limitare, rendendola funzionale ed accogliente, l’area di desertificazione commerciale che si realizza nell’ultimo tratto del Corso Trieste, spoglio di attività commerciali e pertanto inappetibile alla passeggiata sia dei casertani che dei turisti.

7) Telecontrollo (Ing. Marcello Iovino). Dalla stampa si legge che i punti dagli originari 9 sono stati ridotti per incapienza finanziaria a soli 4, ciò che rischia di vanificare i percorsi già compiuti ed il significato di un sistema che per essere efficiente, non può comportare punti di smagliatura, né forme di attività integrata all’ausilio dei vigili urbani.

8) Videosorveglianza (Ing. Marcello Iovino). Sempre dalla stampa si rileva l’alto numero di scippi e di rapine compiute nel centro città e nelle frazioni, ciò che comporta l’esigenza di un’accelerazione di un procedura che con le sue maglie strette e che ricadono su tutta la città, centro e 21 frazioni, in un sistema a rete, controllato dai vigili e dalla centrale della Questura, per il doppio punto di osservazione della sicurezza stradale e della legalità, sotto l’egida della Prefettura, con cui è stato sottoscritta il 23 dicembre 2009 la convenzione per l’utilizzo dei fondi ministeriali ed in diretta collaborazione con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, si potrà mettere in pratica l’unico vero strumento di deterrenza capace di vigilare attivamente su tutta la città ed i suoi principali punti sensibili e di vulnerabilità.

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