Italia

Ruby, Pdl: “La bufera passerà”. Sfiducia a Bondi: “Sarà respinta”

Silvio Berlusconi ROMA.La bufera sul caso Ruby passerà. Ne è convinto il premier Silvio Berlusconi, nonostante quelli che definisce “abusi continui e ripetuti” da parte dei pm milanesi e che, a suo avviso, la gente condannerà.

Il Cavaliere,però,è anche consapevole che l’unico modo per evitare le elezioni anticipate sia quello di allargare la maggioranza, il gruppodei cosidetti “responsabili”, non solo attraverso l’ingresso nel governo ma anche convincendo i “delusi” del centrosinistra e tentando di ripescare qualcuno passato tra i finiani di Fli. Una linea emersa martedì sera durante il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli. I numeri per fare le riforme, anche se risicati, ci sono come dimostra il voto sullo stato della giustizia di qualche giorno fa. Per questo si intende puntare su federalismo, riforma della giustizia e fisco. Durante l’incontro il presidente del Consiglio ha anche sottolineato che il rapporto con la Lega diUmberto Bossi è solido e terrà.

FINI. Duro il giudizio di Berlusconi su Gianfranco Fini. Nonostante avesse promesso di dare le dimissioni nel caso in cui si fosse dimostrato che la casa di Montecarlo era di proprietà del cognato, la sensazione prevalente è che non si dimetterà, è il ragionameno del premier, che lo ritiene complice del tentativo dei pm di sovvertire il voto democratico, ma lo giudica anche completamente dipendente dal leader Udc Pier Ferdinando Casini.

SFIDUCIA BONDI. La maggioranza, intanto, fa quadrato intorno al ministro della Cultura, Sandro Bondi, e respinge la richiesta di rinvio della conta attorno al voto di sfiducia nei confronti del rappresentante di governo presentato da Pd e Idv. “Un ulteriore rinvio della mozione di sfiducia che mi riguarda sarebbe intollerabile. C’è un limite anche a giocare con la dignità delle persone per squallide ragioni di interesse politico”, ha detto Bondi prima che si decidesse di confermare per mercoledì pomeriggio il voto alla Camera, respingendo una richiesta presentata dall’Udc. Abbiamo fatto il calcolo e siamo certi che “la sfiducia nei confronti di Bondi sarà respinta”, ha affermato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri parlando al termine del vertice del Pdl. Gasparri ha ribadito la piena fiducia, il “sostegno convinto”, al Cavaliere da parte dei vertici del partito.

GIUNTA AUTORIZZAZIONI. Spaccatura in due nella giunta per le autorizzazioni delle Camera, all’inizio del dibattito sulle carte pervenute dalla procura di Milano. Il relatore, Antonio Leone (Pdl), afferma che c’è “la preoccupazione che vi possa essere da parte dei magistrati della procura di Milano un intento ritorsivo, se non persecutorio” nei confronti di Berlusconi, “ossia un vero e proprio fumus persecutionis“. Leone ha proposto quindi il rifiuto alla richiesta di perquisizione degli uffici del tesoriere del premier e ha poi toccato il tema della competenza sollevato dai difensori del premier. Leone ha citato i precedenti di richieste di perquisizione negate dalla Camera. Opposta la valutazione della minoranza. “La relazione di Leone è tutta improntata su questioni procedurali, cavilli e tatticismi. Nessun accenno ai gravissimi fatti che hanno dato origine a questa vicenda giudiziaria e che hanno turbato l’opinione pubblica e la coscienza di tutti noi”, afferma, in una nota, la capogruppo del Pd nella giunta, Marilena Samperi. “La lettura degli scritti difensivi è viziata dai riscontri delle intercettazioni”, aggiunge. “Non riscontrando fumus persecutionis la nostra posizione resta a favore dell’autorizzazione alla perquisizione e presenteremo una relazione di minoranza”. “Non c’è alcun fumus persecutionis ma solo la fumisteria del Pdl e dei difensori di Berlusconi che tentano solo di nascondere la verità dei fatti e la disperazione dinanzi a carte che parlano da sole”, afferma il deputato Idv, Federico Palomba, componente della giunta per le autorizzazioni.

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