Esteri

Albania, rischio guerra civile. Berisha: “Non cederemo alla violenza”

 TIRANA. Resta altala tensione in Albania per le proteste contro il governo. Il primo ministro, Sali Berisha, ha detto che “chiunque cercherà di occupare le istituzioni con la violenza avrà la risposta che merita”.

Il capo dell’esecutivo ha poi accusato l’opposizione di aver impiegato nelle manifestazioni “criminali, banditi e mercenari” e di aver voluto “montare un violento colpo di Stato, immaginando uno scenario per l’Albania simile a quello tunisino”. “Secondo questo scenario – ha detto Berisha – la folla doveva fare irruzione nella sede del governo e prendere il controllo di Parlamento e istituzioni”. Il premier ha invitato tutti i cittadini, “indipendentemente dalle loro convinzioni politiche”, a manifestare “contro la violenza” mercoledì prossimo a Tirana. “Con questo atto – ha aggiunto – i cittadini dimostreranno il sostegno alle istituzioni democratiche di questo Paese”. Berisha ha detto che la manifestazione sarà di tali dimensioni che “non basteranno le strade di Tirana ad accoglierla”.

Edi Rama, leader dell’opposizione socialista e sindaco di Tirana, respinge però l’accusa: “Tale scenario era inesistente, non è vero”. E annuncia un ritorno in piazza per “aprire una nuova pagina per l’Albania e ristabilire lo stato di diritto, senza il minimo dubbio”.Rama parla al funerale di una delle tre vittime degli scontri di Tirana durantele protesteantigovernativa. Poi sulla manifestazione indetta dal premier:”E’ a suo sostegno, con uno slogan cheèil colmo del cinismo: Contro la violenza”.

La Procura ha ordinato l’arresto di sei ufficiali della guardia repubblicana accusati di omicidio plurimo per la morte dei dimostranti alla manifestazione dell’opposizione di venerdì. Sconosciutii nomi e gli incarichi degli ufficiali sott’accusa perché “la polizia non ha eseguito gli arresti, nonostante gli ordini siano stati emessi già nelle prime ore di sabato”, ha precisato il portavoce. Tra i ricercati ci sarebbero i massimi vertici del corpo militare, tra cui anche il comandante Ndrea Prendi, che ha il grado di generale. Nella notte gli inquirenti avevano acquisito un video trasmesso dalla emittente di Tirana ‘News 24’ in cui si vedevano chiaramente membri della guardia repubblicana sparare dall’interno del cortile del palazzo di governo, ed anche l’uccisione in seguito di un civile.

Intanto, il governo albanese premierà tutti gli agenti che venerdì hanno lavorato durante le manifestazioni anti-governative dell’opposizione, difendendo la sede del governo. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Erla Mehilli. Ai poliziotti e ai membri della Guardia Repubblicana sarà retribuita una mensilità in più, quattro a quelli che sono rimasti feriti negli scontri.

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