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Casapesenna commemora il trentennale della scomparsa di Don Salvatore

don Salvatore Vitale CASAPESENNA. Per ricordare il trentennale della morte del don Salvatore Vitale avvenuta il 13 Aprile 1981, Pasquale Cirillo, con l’aiuto di alcuni giovani artisti dell’agro aversano, ha iniziato ad elaborare una pregevole cartolina commemorativa sulla quale verrà impresso uno speciale annullo postale.

L’evento a ricordo del parroco di Casapesenna si terrà il prossimo aprile e Casapesenna cittadina che per cinquant’anni ha avuto come parroco don Salvatore si prepara a ricordarlo con giorni densi di appuntamenti. L’annullo speciale è un bollo che attualizza e fissa nel tempo eventi, anniversari e manifestazioni di particolare interesse storico-culturale. I cittadini e i devoti tutti avranno la possibilità di acquistare la cartolina, recandosi presso lo stand che sarà allestito da Poste Italiane, ed apporre sulla cartolina un francobollo relativo al tema e l’apposito timbro dell’annullo filatelico. L’annuncio dell’annullo con la relativa immagine del bollo verrà pubblicato sul sito Internet delle Poste Italiane.

VITA E OPERE DI DON SALVATORE Don Salvatore Vitale nacque a Frattamaggiore (Napoli) il 7 Agosto 1904 da Pasquale e da Angelina Celso e fu battezzato nella Chiesa di S. Sossio. La famiglia era animata da una fede viva e coraggiosa, ed in questo clima il piccolo Salvatore venne educato all’amore verso Dio e verso il prossimo. Sentì da sempre, il desiderio di farsi sacerdote e il 1 novembre 1914 entrò nel “Piccolo Seminario di Aversa”, che allora era sotto la direzione del Canonico Antonio Migliaccio. Compiuti gli studi ginnasiali e liceali nel 1922 passò al Seminario Teologico di Posillipo (Napoli), tenuto dai Padri Gesuiti, dove il giovane chierico profuse tutto il suo impegno per prepararsi degnamente all’ordinazione Sacerdotale. Svolse per ubbidienza il servizio militare a Palermo. Il giorno 11 giugno 1927 l’Arcivescovo Settimio Caracciolo nel Duomo di Aversa lo ordinava “Sacerdote in eterno”. Il suo primo apostolato lo svolse nella Parrocchia di San Rocco a Frattamaggiore cooperando col parroco Don Nicola Capasso, poi eletto Vescovo di Acerra. E’ di questo periodo anche l’insegnamento agli apostolini del Seminario Missionario di Trentola-Ducenta.

Fu un predicatore instancabile ed efficace e tanto zelo consentì a S.E. Mons. Carmine Cesarano, il 27 febbraio 1933, di nominarlo parroco della Chiesa S. Croce di Casapesenna, frazione tra le più difficili e abbandonate di Terra di Lavoro. E il 14 Maggio dello stesso anno fece il suo ingresso in Parrocchia, accolto con entusiasmo dalla popolazione che subito riconobbe le sue doti umane e lo zelo Sacerdotale. Il giovane parroco allora si mise al lavoro con questo programma: ricostruire la Chiesa Parrocchiale e santificare le anime attraverso l’adorazione a Gesù Eucarestia di cui fu il primo adoratore esemplare. Dinanzi allo sfacelo e al lutto seminato dalla Seconda Guerra Mondiale, per alleviare le sofferenze dei bambini, orfani poveri e abbandonati, il 19 marzo 1944 fondò a Casapesenna l’Opera di carità e beneficenza sociale “La Piccola Casetta di Nazareth” coadiuvato dalle giovani di Azione Cattolica, “Missionarie della Parrocchia”. Nel 1956 dà inizio alla famiglia religiosa: I Missionari e le Missionarie della Piccola Casetta di Nazareth. Uomo di grande cultura, compose numerose e pregiate opere poetiche e musicali.

Le difficoltà, le contraddizioni che dovette affrontare furono ingenti, ma la Vergine Santa che amava invocare “Mia Madonna Mia Salvezza” fu sempre il suo conforto e la sua guida. Il 13 Aprile 1981 terminava il suo cammino terreno per iniziare a contemplare da vicino l’Amore Divino e il volto della Regina del Cielo. Il suo corpo riposa nella Chiesa Parrocchiale S. Croce per volontà del popolo di Casapesenna. Il 13 Aprile 1987 S. E. Mons. Giovanni Gazza, Vescovo di Aversa, accoglieva il “supplice libello” del P. Postulatore Benedetto Gangoiti o.p. per dare inizio alla causa di Canonizzazione del Servo di Dio Don Salvatore Vitale. Ai suoi figli spirituali lasciava per testamento la realizzazione di un Santuario dedicato a Maria “Mia Madonna e mia Salvezza”, che fu inaugurato il 7 Agosto 1988 da S. E. il Cardinale Luigi Dadaglio. Il 13 Novembre 1990 ebbe l’altissimo onore di essere visitato da Sua Santità Giovanni Paolo II durante la sua visita nella Diocesi di Aversa. Il Santuario oggi è un centro di spiritualità eucaristica e mariana, ed un luogo di accoglienza per numerose iniziative religiose e sociali pienamente inserite nei piani pastorali della Chiesa Aversana.

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