Orta di Atella

Edilizia e Unione Comuni, interrogazioni di Rainone (Pd)

Salvatore Rainone ORTA DI ATELLA. Nella recente seduta consiliare, Salvatore Rainone del Pd ha presentato alcune interrogazioni.

Come si affronta la grave sofferenza debitoria del Comune che pesa sui cittadini? Quale è la risposta alla situazione edilizia di Orta e alla qualificazione del territorio? Quali strategie devono farsi per filtrare e mediare il grave contenzioso di terzi verso il Comune che spesso soccombe nella controversia? Dove sta il rigoroso piano economico programmatico, così fortemente enunciato dall’esecutivo nella delegazione trattante, quando, invece, si spazia in ‘generosi’ incarichi esterni, contraddicendo (dalle fondamenta) gli indirizzi della legge finanziaria?

“Il Pd – spiega Rainone – ha votato contro la pura e semplice rescissione del Comune di Orta dall’Unione, facendo, però, una articolata proposta: la rescissione pura e semplice vanificherebbe lo spirito di ‘fare insieme’ che comunque non va spento, anche perché Orta detiene una maggioranza di proprietà dell’ex ‘Municipio Atella’ e parte della ‘Vasca Castellone’. Il Pd è d’accordo che vi è stato un fallimento di questo carrozzone che niente ha prodotto se non altri protagonismi inutili. Perciò si propone il rilancio di un organismo snello (senza consiglieri e/o assessori) composto da un Collegio dei Sindaci degli autentici Comuni atellani. Pochi ma chiari obiettivi si pongano da raggiungere, progetti articolati ma semplici come: promozione del Polo Archeologico Atellano e dei Beni culturali-ambientali, corredata da itinerari turistico-didattici agganciati a Napoli e Caserta; Qualificazione di servizi di Bar ristoro con specializzazione su alcuni prodotti tipici, che pur ci sono; Qualificazione dell’ambiente con organizzazione, a livello intercomunale, di operatività quali differenziazione e recupero dei materiali, nonché diffusione di pratiche per l’applicazione di energie alternative; Creazione di un centro pubblico intercomunale di accoglienza sociale e promozione del territorio (ad esempio associazione Pro Loco); Progetto per polo scolastico plurivalente per le Superiori, con annesse infrastrutture multifunzionali. Le proposte hanno trovato significative condivisioni nel Consiglio, al di là delle appartenenze di partito”.

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