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Nobel per la chimica a trio di “architetti molecolari”. Impazza il “toto-Pace”

i Nobel per la chimica 2010STOCCOLMA. Dopo il Nobel alla medicina assegnato all’85enne Robert Edwards, padre della fecondazione assistita, arrivano i premi per la chimicaper tre scienziati:lo statunitense Richard Heck, 79 anni, e i giapponesi Ei-ichi Negishi, 75 anni, e Akira Suzuki, 70 anni.

I tre hanno in comune il fatto di essere “architetti delle molecole”: l’Accademia reale di Svezia a Stoccolma ha motivato la sua scelta spiegando che gli scienziati hanno ottenuto il premio “per lo sviluppo di metodi innovativi e più efficienti per unire gli atomi di carbonio e sintetizzare molecole complesse”. Le loro scoperte hanno avuto applicazioni in medicina, agricoltura ed elettronica. Il premio, di 10 milioni di corone svedesi (1,8 milioni di euro), sarà diviso in parti uguali e assegnato ai tre studiosi.

FISICA. Tra gli altri premi assegnati, quello per la Fisica agli scienziati di origine russa Andre Geim e Konstantin Novoselov per i loro esperimenti riguardanti la struttura del carbonio. Geim è cittadino olandese mentre Novoselov ha doppia cittadinanza, russa e britannica. Entrambi lavorano all’università di Manchester dove nel 2004 con le loro ricerche sono riusciti a descrivere la struttura del materiale più sottile del mondo, il grafene, ottenuto dalla più comune grafite. Geim si può freggiare anche di un altro titolo. E’ infatti il primo scienziato ad aggiudicarsi sia il premio Nobel che il suo contraltare, il premio “Ig-Nobel”, riconoscimento dato, con una certa dose di umorismo, alle ricerche scientifiche più strampalate pubblicate nel corso dell’anno. Nel 2000 Geim vinse il premio “Ig-Nobel” per la fisica grazie a un esperimento su rane che venivano fatte volare grazie a un campo magnetico. Di quell’esperimento esiste anche una documentazione su YouTube.

CANDIDATI NOBEL PER LA PACE. Intanto, impazzano le “quotazioni” per il Nobel per la Pace, andato lo scorso anno al presidente americano Barack Obama. Il favorito assoluto di quest’anno, dato 6 a 1, è il dissidente cinese Liu Xiaobo,scrittore, 55 anni, che si trova attualmente in carcere con l’accusa di “incitamento alla sovversione” per aver diffuso e firmato l’appello Charta 08 con cui chiedeva semplicemente più democrazia e rispetto per i diritti umani in Cina. Ma un premio in tal senso costituirebbe uno “schiaffo” al governo diPechino, e quindi a Oslo vi sono dubbi. Così come per l’altra favorita, l’organizzazione russa per i diritti umani”Memorial”,diretta da Svetlana Gannushkina, che ha sempre denunciato le violazioni dei diritti in Russiae la situazione in Cecenia. Un premio che potrebbe causare “imbarazzo” a Putin. Dall’Africa c’è la candidatura del politico dello ZimbaweMorgan Tsvangirai, principale oppositore del dittatore Robert Mugabe, e più volte arrestato e torturato, ma da quest’anno diventato premier del suo paese con l’obiettivo della pacificazione e democrazia. In questo caso non si farebbe “male” a nessuno. Tra gli altri papabili l’ecologista cinese Hu Jia, in carcere, l’attivista afgana Sima Samar, l’avvocatessa colombiana Piedad Cordoba e le nonne argentine di Plaza de Majo. Molto improbabili le scelte che potrebbero ricadere sull’ex presidente americano Bill Clinton, l’ex premier britannico Tony Blair, il cantante degli U2 Bono, e sull’unica candidatura “extraterrestre”, quella della Stazione spaziale orbitante.

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