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Rifiuti, Caldoro: “Io e Bassolino vittime di un’emergenza che viene da lontano”

Stefano CaldoroNAPOLI. “Quindici anni di non governo, di non decisioni che hanno fatto del caso Campania un caso unico in europa”. Parole del governatore della Campania, Stefano Caldoro, inun’intervista al quotidiano La Stampa sulla questione dell’emergenza rifiuti.

“Qui – aggiunge – non siè deciso di fare discariche, termovalorizzatori, non siè lavorato per garantire percentuali accettabili di differenziata. Tutto questo ci ha portato alla situazione attuale, che nonèsolo un problema di emergenza, ma e’ strutturale”. “Il fragile equilibrio trovato in questi anniè molto precario – ha proseguito Caldoro – Basta un piccolo imprevisto che la macchina si inceppa.E la colpaè in questo storico ritardo di 15 anni, un ritardo culturale. E con la protesta e il blocco della discaricaè entrato in crisi il sistema”.

Per quanto riguarda la differenziata, il governatore ha sottolineato che “a Napoli la differenziata è addirittura intorno al 15%. Questo la dice lunga su quel deficit di cultura del ciclo integrale dei rifiuti ed è un deficit che dobbiamo colmare”. “Napoli dovrà aprire la discarica di Terzigno – ha ribadito Caldoro – avendo esaurita la prima, e dovendo ancora attrezzare quella che prenderà il suo posto. Noi ci batteremo per il rispetto della legge. Il messaggio che vogliamo lanciareè questo: una discarica fatta in piena regola, a maggior ragione se di rifiuti urbani, nonèuna fabbrica della morte. La discarica di Terzignoè semplicemente un impianto come ce ne sono centinaia in Italia e in Europa”.

Poi parla dell’ex governatore Antonio Bassolino: “Penso che Bassolino, che per me è una persona onesta, sia stato una vittima di questa situazione. Una vittima che non ha voluto decidere fino in fondo. Da quindici anni non si decide fino in fondo”, ha detto Caldoro in un’altra intervista al quotidiano La Repubblica.

Mentre su Terzigno commenta: “La seconda discarica a Terzigno va fatta, ma sarà sicura, moderna e priva di qualunque rischio per la salute dei cittadini. Io capisco le loro paure, ma loro devono pur credere a cio’ che gli diciamo. Abbiamo davanti a noi scelte difficili, sui rifiuti come sulla sanità. Ora c’è una parola comune. Alternative non ce ne sono. Si va a Terzigno, ma si va con ogni garanzia”.

Una parentesi anche sulla camorra. Caldoro ha espresso la convinzione che “le organizzazioni criminali ci guadagnino nel disordine. La camorra vuole che non si faccia niente, vuole che alla fine si debbe agire sotto l’onda degli scontri, e dell’abusivismo. La camorra ha sempre lucrato su questi settori. Edè stato vero per 15 anni, nonè mai stato denunciato con forza”.

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