Cesa

Ripartono le attività dell’Azione Cattolica Ragazzi

 CESA. “È autunno: cadono le foglie dagli alberi, il sole è meno bollente, le tangenziali sono piene di auto di pendolari che devono andare a lavoro, …

… tantissimi ragazzi hanno ri-occupato i loro ‘adoratissimi’ banchi ed iniziato un nuovo anno scolastico. Ma per molti di loro c’è un nuovo anno che inizia: l’anno associativo dell’Azione Cattolica”.

Con queste parole il responsabile educatori dell’Azione Cattolica Ragazzi, Graziano Fiorillo, annuncia l’avvio delle nuove attività del sodalizio religioso. L’appuntamento è per sabato 2 ottobre, alle 16.30, in casa canonica, in via Bagno.

L’Azione Cattolica dei Ragazzi è il settore più giovane dell’azione cattolica (“associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la gerarchia, per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa”), in cui i ragazzi sono protagonisti attivi, soggetti e non oggetti del cammino, partecipi della missione apostolica della chiesa, parte di un gruppo di coetanei (i ragazzi, infatti, sono divisi per fasce d’età: 6-8; 9-11; 12-14) e di una famiglia in cui ci sono anche i giovanissimi (15-18 anni), giovani (18-30 anni) ed adulti (dai 30 anni in su), nonché tutta la comunità.

L’Acr quest’anno si pone come obiettivo quello di accompagnare i ragazzi dell’associazione, ovvero i ragazzi dai 6 ai 14 anni, a comprendere “Ciò che conta di più”. Uno slogan che è una promessa, un impegno, soprattutto una sfida sempre nuova, accolta con gratuità e spirito di puro servizio da tutti coloro che si mettono a disposizione dei ragazzi: il parroco don Peppino Schiavone, il responsabile educatori Graziano Fiorillo, gli educatori Maria Di Chiara, Raffaella Guarino, Nello Bortone, Ermelinda Guarino ed Antonella Messina, le famiglie, la comunità, l’associazione tutta.

“Se è vero, infatti che, come Cristo ci ha detto, ‘voi siete il sale della terra e la luce del mondo’, è ancora più vero che il sapore più intenso e genuino e la luce più calda e brillante è racchiusa proprio nei più piccoli”, dice Fiorillo. “E l’Acr – conclude il responsabile educatori – ha come obiettivo proprio quello di prendersi cura di questo tesoro e farlo risplendere oggi, con naturalezza e consapevolezza, secondo i tempi e le peculiarità di ciascuno, nella vita di tutti i giorni, negli ambienti della quotidianità, per le strade e nelle case del nostro paese”.

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