Teverola

Indesit, i lavoratori chiedono attuazione del “Piano Italia”

 TEVEROLA. I lavoratori della Indesit Company, insieme ai rappresentanti sindacali, esprimono forte preoccupazione per lo stato in cui versa la trattativa per l’attuazione del “Piano Italia” che l’azienda ha presentato all’Unione industriali di Ancona lo scorso giugno.

I dipendenti ricordano che: gli obiettivi prefissati per i due stabilimenti di Teverola, freddo e lavaggio di qualità e produttività, previsti dall’accordo integrativo, sono stati raggiunti nel 2009 con largo margine, e che il 2010 ha lo stesso trend positivo nonostante la contrazione dei volumi produttivi che hanno generato 40 e più giornate di cassa integrazione nel 2010 con una prospettiva di maggiore negatività per il futuro prossimo.

Inoltre, i lavoratori da diversi anni stanno subendo contrazioni di volumi e periodi di cassa integrazione, e hanno condiviso con determinazione e forte senso di solidarietà il percorso deciso dalle segreterie nazionali e dal coordinamento anche con ore di sciopero.

I 1100 operai ed impiegati dell’area sud più l’indotto chiedono alle segreterie nazionali e provinciali la stessa determinazione nel mettere in campo azioni che siano rispondenti anche ai loro bisogni e alle loro necessità, poiché la situazione attuale non è garanzia per il prossimo futuro di livelli occupazionali esistenti. Il territorio, purtroppo, sta subendo in modo massiccio una deindustrializzazione selvaggia che sta portando alla perdita di migliaia di posti di lavoro con l’ingrossamento delle fila dei disoccupati.

La realtà Indesit, con tutte le problematicità che il momento comporta, rimane una delle poche aziende che ancora investe in termini di risorse e di progetti nel Sud Italia. I dipendenti, quindi, chiedono ad azienda e sindacati di fare tutti gli sforzi possibili per ripristinare un tavolo di confronto affinché si possa dare il via all’attuazione del “Piano Italia”.

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