San Felice a Cancello - Santa Maria a Vico - Arienzo - Cervino

Spara a cinque persone durante una furibonda lite

 Antonio RussoSAN FELICE A C. La polizia ha arrestatoa San Felice a Cancello, nel casertano,il 34enne Antonio Russo, già noto alle forze dell’ordine, che, per futili motivi, ha avuto una lite con due uomini, padre e figlio.

Russo ha avuto la peggio, èandato nella sua abitazione di San Felice a Cancello, ha imbracciato un fucile ed è tornato da due con cui aveva litigato, Vittorio Marro, 46 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine, e il figlio Benito di 19 anni, entrambi di Cervinara (Avellino) ma residenti a San Felice, in zona “Botteghino”. Questi l’hanno accolto con dei bastoni e, a quel punto, Russo ha sparato, ferendoli entrambi, insieme a tre passanti che nulla centravanonella contesa.

I cinque sono finiti all’ospedale,ma nessuno è in pericolo di vita: il più grave è Vittorio Marro, ricoverato all’ospedale civile di Caserta insieme al figlio: il 46ennerischia di perdere la funzionalità dell’occhio destro, per questo è stato trasferito al Cardarelli di Napoli.Anche Russo, già noto alle forze dell’ordine,siè fatto medicare all’ospedale di Marcianise, dove è stato arrestato dagli agenti della Questura di Caserta che l’hanno poi condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

 Nel giorno di Ferragosto, intorno alle 18, Russo veniva picchiato da Vittorio e Benito Marro fuori al Bar Viola, in via Botteghino, poco distante dall’abitazione dei Marro. Il 34enne tornava a casa, prendeva il fucile da caccia regolarmente detenuto dal padre e si presentava sotto casa dei suoi aggressori, iniziando a sparare contro la facciata. L’aggressore scende in compagnia del padre, Vittorio Marro,brandendo un passamani di ferro di circa cinque metri appena divelto dal muro, con il quale minacciavano e provocavano ulteriormente Russo, il quale iniziava a sparare all’impazzata con la doppietta. Padre e figlio venivano raggiunti al viso e al torace, ma i colpi raggiungevano anche tre passanti, presi dai pallini alle braccia, alle gambe e alla schiena: si tratta di Nicolangelo Lettieri, 72 anni, che riportava ferite alla schiena giudicate guaribili in 10 giorni, Francesco Bernardo, 38 anni, con ferito al braccio e al ginocchio sinistri, e Arcangelo Avventurato, 31 anni, con una ferita al sopracciglio destro. Russo si allontavaaa bordo di una Fiat Bravo, che poi lasciava fuori alla sua abitazione, rendendosi irreperibile. Fino alle 21, quando veniva rintracciato all’ospedale di Marcianise.

Russo dovrà rispondere di duplice tentato omicidio, lesioni aggravate plurime e porto abusivo di arma comune da sparo. L’arma utilizzata, una doppietta marca beretta calibro 12, regolarmente detenuta dal padre, Carlo Russo, di 57anni, veniva rinvenuta e sequestrata presso la loro abitazione.

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