Campania

Ospedali casertani, la Cisl elenca tutte le carenze

 CASERTA. A seguito di una rilevazione effettuata a ridosso del periodo estivo nell’Asl di Caserta, la Cisl Fp, su mandato delle strutture sindacali aziendali Cisl presenti nell’azienda sanitaria, …

… ha verificato l’esistenza di serie criticità che al momento preoccupano la gran parte delle macrostrutture e che stanno mettendo in seria difficoltà l’erogazione dei servizi sull’intero territorio casertano, anche e soprattutto per il blocco del turn over imposto dalla Regione Campania e per i costanti e continui tagli e pensionamenti.

In particolare, spiega in una nota il responsabile del dipartimento sanità Cisl Fp, Nicola Cristiani, si registrano forti disagi e riduzioni di attività nell’ospedale “Moscati” di Aversa, con carenze di personale medico (ostetrici, radiologi, ortopedici e medici dell’emergenza), personale sanitario non medico (infermieri e tecnici).

All’ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua Vetere vi sono contrazioni di attività dovute al trasferimento e/o al pensionamento di diverse figure sanitarie tra cui: due radiologi (trasferiti al “Moscati” di Aversa) che garantivano anche le attività del servizio di radiologia di Capua e della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e tre ginecologi trasferiti al presidio di Marcianise. In seguito a quest’ultimo provvedimento si rischia la chiusura del punto nascita del presidio di Santa Maria.

Al presidio ospedaliero di Capua si rileva una sospensione delle attività di ortopedia e traumatologia per carenza di personale medico (ortopedici e anestesisti). L’esiguità di anestesisti di fatto comporta la riduzione e la contrazione di tutte le attività chirurgiche che si svolgono nel presidio. A tale emergenza sanitaria si aggiunge la comunicazione di “stato di crisi e probabile sospensione di tutte le attività” erogate dalla Casa di Cura Villa Fiorita di Capua per intervenuta crisi economica finanziaria conseguente al mancato accreditamento delle attività fornite e al ritardato pagamento delle spettanze Asl.

A completare il quadro di carenze nel territorio del Basso Volturno si registrano le riduzioni di tutte le attività chirurgiche e mediche dell’ospedale di Teano con conseguente trasferimento delle attività nei presidi di Piedimonte e Sessa. In questi ultimi ospedali, inoltre, si vivono forti disagi, in particolare a Sessa Aurunca ci sono carenze di personale sanitario infermieristico e Oss, mentre a Piedimonte fortissime sono le carenze di personale Oss tanto che è stata sospesa la presenza notturna di tali figure all’Utic e alla Medicina Generale. E ancora a Piedimonte, il trasferimento di un nefrologo porterà alla riduzione sicura di attività presso l’Unità di Nefrologia e Dialisi. Sempre per carenza di personale sarà sospesa l’attività di urologia, stessa cosa dicasi per la radiologia ove si sospenderanno le attività esterne di radiologia e di mammografia.

Al presidio ospedaliero di Maddaloni vi sono invece carenze di personale medico, chirurgico e ginecologico nonché infermieristico alla Unità di Medicina e di Pronto Soccorso. Inoltre risultano ancora accorpate le Unità operative di Otorino ed Oculistica con attività solo antimeridiane. Il reparto di ortopedia ridurrà le attività da 14 a 8 posti letto nel mese di agosto.

A tutto questo si aggiunga la precarietà del servizio di patologia clinica che viene garantito in emergenza, a giorni alterni, con il presidio di Marcianise.

Al presidio ospedaliero di San Felice sono state sospese le attività chirurgiche per il trasferimento di personale medico (chirurghi, ortopedici e anestesisti) questi ultimi impediscono di fatto anche l’annunciata riapertura dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, oggetto di recente di ristrutturazione e messa a norma.

Queste carenze, sottolinea Cristiani, “rappresentano solo una piccola parte delle disfunzioni che i cittadini dovranno aspettarsi nei prossimi giorni a seguito di una razionalizzazione selvaggia dei servizi sanitari nella nostra provincia, conseguenza di una mancata e seria programmazione della rete ospedaliera, territoriale e dell’emergenza (servizio 118)”.

La Cisl Fp, quindi, al fine di garantire almeno un’adeguata rete dell’emergenza-urgenza, chiede al Commissario Asl di “sospendere tutte le disposizioni di mobilità provvisoria e di attivarsi affinché si affrontino radicalmente tutte le carenze strutturali e organizzative degli ospedali della provincia di Caserta”.

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