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Valentino Rossi cade in pista: operato in ospedale

 Brutto incidente in pista per Valentino Rossi, caduto durante il secondo turno di prove ufficiali alle curve “Biondetti” del circuito del Mugello, procurandosi la frattura di tibia e perone della gamba destra.

Dopo le prime cure nella clinica mobile, Valentino è stato ricoverato a Firenze. E’ “perfettamente riuscito” l’intervento chirurgico per la riduzione delle fratture riportate dal motociclista nella caduta. Il campione del mondo si è procurato la frattura di tibia e perone della gamba destra: incappato in un “high side”, è stato sbalzato dalla sua moto e ha sbattuto la parte bassa della gamba destra. E’ stato soccorso immediatamente da Claudio Macchiagodena e da Claudio Costa, il medico che con la sua clinica mobile segue tutte le gare del Motomondiale. A Valentino è stata immediatamente ridotta la frattura. Il pilota è stato poi trasferito a Firenze per essere operato dal professor Roberto Buzzi. “Valentino ha ricominciato a sorridere, è andato prima all’ospedale di Careggi dove gli hanno fatto esami molto approfonditi dai quali non sono risultati ulteriori danni muscolari e vascolari oltre alla frattura scomposta di tibia e perone”, aveva raccontato il dottor Costa prima dell’operazione. C’è il pericolo di una infezione? “Quando uno si fa un taglio è facile avere un infezione se poi uno si fa una frattura anche esposta questa paura aumenta. Ma la tempestività con cui Valentino è stato trattato dal centro medico del Mugello, credo possa scongiurare questa ipotesi”. Costa non si è sbilanciato sui tempi di recupero. “Ne ho viste tante, anche in questa occasione potrei dare la prognosi, ma per la prima volta nella mia carriera preferisco non farlo. Ciò che mi preme – ha concluso – è che vanga fatto un buonissimo lavoro”. Si parla comunque di almeno due-tre mesi.

Venerdì l’otto volte campione del mondo parlava dell’infortunio della sua spalla come il più grave della carriera: “Sono demoralizzato, sono messo male”. Nonostante tutto Valentino avrebbe detto di “Essere tranquillo”. Sabato è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’50” al termine delle prove libere del Gp d’Italia. Ha girato sotto il record della pista che appartiene al suo compagno di team, Jorge Lorenzo. Il campione del mondo per l’appuntamento con il proprio pubblico si era presentato con un’acconciatura stile “ultimo dei Mohicani”.

LA CRONACA DELL’INCIDENTE.

Rossi era all’attacco, per confermare, nonostante il fastidio alla spalla – causato da una caduta in allenamento con la moto da cross – la sua supremazia sul compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo, attuale leader della classifica iridata. Le prove libere dovrebbero servire per finire la messa a punto della moto in vista del turno di prove ufficiali del pomeriggio, ma il livello era già molto elevato.

Acirca 15 minuti dalla fine del turno era terzo, davanti a tutti c’era Jorge Lorenzo. Rossi passa sul rettilineo, stacca forte, va verso la prima curva, sale sulla collina. Il suo compagno di squadra sembra migliorare il suo tempo e Valentino arriva dentro le due curve “Biondetti”, via la prima, mentre nel cambio di direzione non si capisce bene cosa sia successo. Sullo schermo il blu e il giallo che fanno la livrea di Rossi si mischiano. Poi l’immagine che ogni motociclista non vorrebbe mai vedere. Valentino è a terra, si tiene la gamba destra. Da sotto il casco si vede la smorfia di dolore. Ecco cosa è successo: nel cambio di direzione, la moto di Vale si ‘intraversa’, perdendo aderenza sulla gomma posteriore. Inevitabilmente, la stessa gomma, con l’abbassarsi della velocità di rotazione, riacquista la presa sull’asfalto trasformandosi in una balestra per Rossi che viene proiettato in aria per cadere pesantemente sulla gamba destra.

Nel frattempo la notizia si sparge nell’autodromo e una folla di tifosi difficile da contenere, arriva al centro medico. Il dolore deve essere atroce per Rossi, che ha accanto a se Claudio Costa, vero angelo custode per i piloti della Motogp. “La frattura è più seria di quello che ci aspettavamo – dice Costa – per il fatto di essere esposta e scomposta. Speriamo che Vale riesca a risorgere da questa frattura e dal dolore”. Costa è visibilmente commosso e alla domanda riguardo al decorso clinico della guarigione, riusciva a dire: “Adesso non riesco a rispondere, non ce la faccio”. E’ Claudio Macchiagodena a ribadire: “Ci vorranno dalle 6 alle 8 settimane dipende da molti fattori”. Immediatamente si organizza il trasferimento di Valentino, con l’elicottero, al CTO di Firenze dove il centauro di Tavullia è arrivato per le 12.50 e nel pomeriggio verrà operato dal primario, il prof. Buzzi. Nel frattempo per Rossi, tifoso interista, arrivano anche gli auguri di pronta guarigione della società nerazzurra attraverso il proprio sito internet.

IL PARERE DELL’ESPERTO.

Normalmente una frattura esposta, quando cioè l’osso fuoriesce dalla pelle, come accaduto a Valentino Rossi, richiede, in assenza di complicazioni, sei mesi di tempo per il recupero, ma un bravo sportivo se la può cavare in 3-4 mesi. Lo dice all’Agi il primario di Ortopedia dell’Istituto Neurotrautomatologico Italiano (Ini) di Grottaferrata Francesco Bove, riferendosi all’infortunio capitato a Valentino Rossi. “L’unico pericolo è costituito dall’infezione perché l’osso – avverte Bove – si è esposto, è uscito dalla pelle venendo a contatto con il terreno e l’asfalto ricco di germi”. In casi del genere “immediatamente va fatta una profonda pulizia – spiega Bove – dei monconi ossei: e adesso, giustamente, bisogna aspettare alcuni giorni perché la situazione sia ottimale per favorire l’intervento chirurgico, in quanto il campo operatorio deve esser pulito. Ovvio che la prognosi resti riservata perché lo sviluppo della situazione si vedrà nei prossimi giorni”.

In presenza di una frattura esposta, per il cui trattamento “è preferibile – aggiunge il Primario dell’Ini – impiegare fissatori esterni”, i tempi di recupero arrivano fino a sei mesi, “sempre – precisa – in assenza di complicazioni”. E per la riabilitazione? “E’ rapida e comunque per riprendere il tono muscolare serve pur sempre qualche mese – risponde Bove – Le nostre previsioni sul recupero molto dipendono dagli eventi e vengono fatte per step successivi: se tutto va bene, come mi auguro, credo che Valentino Rossi, che è un bravo sportivo, ce la possa fare in 3-4 mesi”.

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