Esteri

Cecenia, militari sparano vernice su donne senza velo

 GROZNY. Spari di vernice contro le donne di Grozny che non indossano il velo. Negli ultimi mesi, episodi del genere si sono verificati nella capitale cecena, dicono i media di Mosca e non solo, almeno una dozzina di volte.

Gli attivisti per i diritti umani, e in particolare il movimento Memorial, non hanno dubbi: le aggressioni di questo tipo sono opera della polizia locale e dimostrerebbero la difficoltà del presidente Ramzan Kadyrov di far rispettare regole ispirate alla legge islamica, ma in contraddizione con la costituzione russa. E a sostegno delle accuse al presidente ceceno ci sarebbe il racconto di una delle vittime dell’ultimo di questi attacchi.

“Una vettura con a bordo degli uomini in uniforme militare ha rallentato e si è avvicinata a noi. Uno degli uomini a bordo ha cominciato a filmarci col suo cellulare e quando la vettura si è allontanata ci siamo accorte che i nostri vestiti erano coperti di vernice” ha raccontato la donna, coperta dall’anonimato. Una versione dei fatti confermata alla Reuters da diversi testimoni.

I poliziotti ceceni punirebbero dunque le donne che non portano il velo usandole come bersagli dei loro attacchi paintball (la disciplina sportiva made in Usa, in cui si elimina l’avversario coprendolo con palline di gelatina piene di vernice colorata). I detrattori di Kadyrov sostengono che il presidente ceceno abbia avuto da Mosca carta bianca, anche in tema di Islam, in cambio dell’impegno a far mantenere una relativa calma nella regione separatista. A Goudermes, città dove il presidente ceceno possiede una lussuosa residenza, sono stati ritrovati dei volantini lasciati presumibilmente dai fanatici del paintball in cui si minacciano le donne di rappresaglie ancora peggiori, nel caso in cui continuassero a non rispettare le regole ispirate alla legge islamica.

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